Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 13 Ottobre 2020

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Medita

Siamo davvero diversi dai farisei dei tempi di Gesù quando giudichiamo senza conoscere, denigriamo basandoci su ciò che appare senza andare a vedere cosa c’è dietro un comportamento? E al contempo, non siamo forse portati noi stessi a dare valore all’esteriorità piuttosto che guardare a ciò che è davvero importante? Mi vengono in mente ad esempio i preparativi per un matrimonio o una festa di prima comunione, ci preoccupiamo di trovare la location giusta, il vestito giusto, gli invitati giusti, di non scontentare nessuno… Ma forse non ci ricordiamo quello che andiamo a fare, qual è la vera priorità. Non dico di non fare festa, Gesù stesso amava festeggiare e banchettare, ma dovremmo cercare di dare il giusto valore alle cose. Il matrimonio è un bellissimo sacramento, una promessa eterna posta nelle mani di Dio, la prima Comunione è l’inizio di una relazione personale e intensa con Gesù Eucarestia… Il resto è bello, è importante, ma è assolutamente secondario. Il mondo in cui viviamo ci porta sempre più a dare valore all’apparenza, alla bellezza, alla gioventù, ma un cristiano sa quali sono i veri valori della persona e sa che non hanno niente a che fare con l’aspetto esteriore.

Rifletti

Quanto ci lasciamo affascinare da un mondo patinato dove tutto deve essere perfetto e ciò che è imperfetto viene lasciato ai margini?

Prega

Signore, salvaci,
liberaci da tutte le nostre iniquità,
dalle nostre angosce, dalle ferite familiari,
dalle nostre invidie, dalle gelosie,
dal nostro perbenismo e dall’ipocrisia.
Risana con la tua acqua le nostre vite, le nostre famiglie,
il nostro pianeta, la nostra società.
Guarisci e libera il mondo intero da ogni male.
Amen.


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Giovanni Mascellani, Luisa Prodi
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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