Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Luglio 2020

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Medita

Ecco come ragioniamo noi uomini: quale vantaggio ricavo a fare una determinata azione? A comportarmi in un certo modo? Anche Pietro non sfugge a questa logica.
Ma Gesù non ragiona così. Ci dice: lascia case, fratelli, sorelle, addirittura padre, madre e figli e anche campi, cioè i beni materiali, e seguimi, e avrai in eredità non ricchezze o potere o celebrità, ma… la vita eterna.
È dura per l’uomo seguire appieno l’indicazione di Gesù.

Siamo, e lo sono anch’io, troppo attaccati ai beni terreni, anche ai più significativi e “nobili” come la famiglia, per liberarci completamente di essi. Gesù ci insegna che nella nostra vita l’importante non è porre i beni terreni al primo posto, ma lasciare spazio anche alla generosità, alla cura del prossimo, alla solidarietà, ovvero alla carità.
Chi è abituato a fare cammini a piedi anche lunghi con lo zaino sulle spalle sa che lo zaino è esempio di essenzialità. Ecco, occorre allora improntare la nostra vita almeno all’essenzialità se non siamo capaci di lasciare tutto per seguire Nostro Signore “con le mani nude”.

Rifletti

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

Prega

Beato chi hai scelto e chiamato vicino,
abiterà nei tuoi atrii.
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
della santità del tuo tempio.


AUTORE: Claudia Lamberti e Gabriele Bolognini
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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