Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Gennaio 2022

45

Da cosa si riconosce un maestro?
Ci sono maestri che custodiscono il sapere, leggono, interpretano e trasmettono agli altri quanto conoscono. Dedicano all’insegnamento il tempo stabilito (il sabato per gli Ebrei) nel luogo scelto (la Sinagoga). Spesso però il loro insegnamento non corrisponde al modo di comportarsi, e risulta quindi sterile, o dà pochi frutti.

Gesù entra in sinagoga prende la parola e subito tutti restano stupiti; c’è in lui un’autorità autentica; di chi predica con il cuore e riesce a trasmettere un messaggio che poi interpreta nella vita di ogni giorno, con gesti coerenti. Non si limita a leggere e tradurre, ma vive concretamente quello che insegna.

Questo è il vero maestro, quello di cui tutti abbiamo bisogno: un maestro che parla al nostro cuore, che ci vuole bene, che desidera che si impari da lui e ci dà il suo esempio come testimonianza.
Di fronte ad una così forte autorità, il male lo riconosce come Santo ed è disturbato, scandalizzato, e gridando tutta la sua debolezza esce dal corpo che abita.

Per riflettere

Gesù insegnami a riconoscerti come Maestro di vita, a distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è.


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Angela Castino, Edoardo Cortese, Domenico Coviello
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Articolo precedentep. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 11 Gennaio 2022
Articolo successivodon Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 11 Gennaio 2022