Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 Marzo 2022

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La preghiera è l’ossigeno per la nostra vita spirituale e per la nostra conversione. Nostro Signore ci indica il giusto percorso da compiere per pregare: “Chiedere, cercare, bussare”. Il cristiano davanti a ogni evento entra con Gesù nel Getsemani per abbandonare l’uomo vecchio piegato al soddisfacimento della propria volontà e rivestire il nuovo che compie la volontà del Padre.

Per questo la preghiera è l’attitudine fondamentale del cristiano. La preghiera presuppone la fede nella potenza e bontà di Dio: Dio può fare ogni cosa e ciò che fa non può essere che espressione della sua essenza, cioè l’amore. Quindi il cristiano che “bussa, cerca, chiede” deve saper chiedere il bene nella certezza che Dio, nei modi e tempi che non sono i nostri, lo farà.

L’uomo del mondo, invece, non prega, esige. Schiacciato su se stesso non sa “cercare”, tutto deve essere subito a portata di mano. Non può “bussare” perché per lui la vita è sua, non ha bisogno del permesso, deve poter entrare e uscire da fatti e relazioni seguendo le concupiscenze. Di “chiedere” neanche a parlarne, tutto gli è dovuto. Per questo così spesso le preghiere restano inascoltate; nascono dall’inganno del demonio che ci spinge a “diventare come Dio”, al centro dell’universo.

La Quaresima che stiamo percorrendo ci prepara alla Pasqua, a rinunciare a Satana e rinnovare le promesse battesimali per camminare in una vita nuova, mossa dall’amore che mette Dio innanzi a tutto il resto e i bisogni di chi ci è accanto prima dei nostri desideri, programmi, criteri. Siamo dunque chiamati a convertirci, per donarci gratuitamente a chi viene da noi a “chiedere, bussare e cercare”.

Per riflettere

La preghiera è un cammino di conversione, il cammino della educazione divina, il cammino della grazia: pregano dobbiamo imparare che cosa sia buono o no; dobbiamo imparare la differenza assoluta tra il bene e il male, dobbiamo imparare la rinuncia ad ogni male, verificare le promesse battesimali: “Rinuncio a Satana e a tutte le sue opere”. (Cardinale Joseph Ratzinger)


AUTORI: I commenti di questo mese sono curati da Monica e Giuseppe Lami
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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