Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 10 Gennaio 2021

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Medita

Il Battesimo nel Giordano è celebrato nella tradizione orientale insieme alla visita dei Magi e alle nozze di Cana, come manifestazione di Gesù al mondo. Tutti i vangeli sinottici riportano l’episodio, mentre in Giovanni è riportato come testimonianza del Battista. Celebriamo quindi una grande festa di manifestazione, di offerta al mondo della gloria divina.

Ma è possibile anche un altro punto di vista. Poiché i dodici discepoli non sono ancora stati scelti da Gesù, non possono essere loro i testimoni oculari del Battesimo. Qualcuno ha raccontato loro cosa è accaduto nel Giordano. È Gesù stesso che deve aver raccontato ai discepoli il primo momento, all’inizio della vita adulta, in cui il Padre gli ha parlato e lo ha confermato nella sua missione. Lo ha dichiarato suo Figlio, generato in eterno. Lo ha dichiarato suo prediletto, suo amato, suo unico figlio. È Gesù stesso, ancora, che racconta di aver sentito lo Spirito scendere su di lui. In un soffio, in un vento, in una esperienza leggera ma potente, come un volo. Letto in questa prospettiva il brano ci apre una finestra sulla progressiva consapevolezza di Gesù uomo di essere parte della Trinità divina. Amato dal Padre, avvolto dallo Spirito.
Ancora una volta in questo mese di gennaio lasciamoci prendere dalla vertigine di intuire qualcosa, nel nostro infinitesimo, della vita di Dio.

Per riflettere

Lo Spirito Santo è il grande assente della nostra vita spirituale. Forse perché non sappiamo come rappresentarlo? Il Padre ci ha creati “a sua immagine e somiglianza”, e quindi ci viene immediato dargli un volto umano, chiamarlo come farebbe un bambino. Il Figlio era uomo come noi. Ma lo Spirito? Quale immagine ci aiuta a invocarlo?

Preghiera finale

Trinità, Dio nostro, oggi sei apparso indivisibile.
Il Padre, infatti, ha dato una chiara testimonianza del Figlio,
lo Spirito in forma di colomba è sceso dal Cielo,
Il Figlio ha chinato il suo capo intemerato davanti al Precursore
ed essendo stato battezzato ha riscattato l’umanità
dalla schiavitù quale amico degli uomini.
(Inno ortodosso, Grande Ora III, Vigilia dell’Epifania)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

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