Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 Maggio 2020

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Medita

I Giudei stanno discutendo tra loro in un modo duro e polemico, che l’evangelista definisce aspro. Questa modalità ricorda un po’ le nostre discussioni quotidiane, fuori e dentro i social, che spesso più che in un’occasione di confronto si trasformano in veri e propri attacchi intrisi di ostilità e mancanza di rispetto. Gesù ribalta la discussione portandola ad un altro livello, quello dell’amore: non si può capire il suo messaggio rivoluzionario se non si entra in una dimensione di accoglienza e amore che trascende ogni disputa superficiale e di facciata. Il dono d’amore più grande non lo si “discute” in contesti da cui si esce vincitori o vinti, lo si accoglie dentro di noi, predisponendo una dimora bella, profumata di una vita santa. Si tratta del ribaltamento di uno schema, come il principio figura-sfondo nella percezione delle immagini: sta a noi decidere dove focalizzare l’attenzione e, di conseguenza, quale immagine vedere. Il messaggio di Gesù è chiaro: essere cristiani significa seguire il suo modello e farsi dono di amore per l’altro, cibo e bevanda, sperimentando già da ora la vita eterna.

Rifletti

Fermiamoci a riflettere, soprattutto dopo aver ricevuto l’Eucarestia:  quando Gesù entra nel nostro cuore, noi siamo trasformati in Lui e possiamo pregare il Padre con la forza dello Spirito Santo, trovando la forza per il nostro impegno quotidiano.

Prega

Signore Dio mio,
che io ti cerchi desiderandoti
e ti desideri cercandoti,
che io ti trovi amandoti
e ti ami trovandoti.
(Sant’Anselmo)


AUTORE: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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