Papa Francesco – Commento al Vangelo del 10 Aprile 2020

238

«Ho sete»: voce dei sofferenti

Le parole di Gesù ci interpellano, domandano accoglienza nel cuore e risposta con la vita. Nel suo «Ho sete» possiamo sentire la voce dei sofferenti, il grido nascosto dei piccoli innocenti cui è preclusa la luce di questo mondo, l’accorata supplica dei poveri e dei più bisognosi di pace.

Implorano pace le vittime delle guerre, che inquinano i popoli di odio e la Terra di armi; implorano pace i nostri fratelli e sorelle che vivono sotto la minaccia dei bombardamenti o sono costretti a lasciare la loro casa e a migrare verso l’ignoto, spogliati di ogni cosa.

Tutti costoro sono fratelli e sorelle del Crocifisso, piccoli del suo Regno, membra ferite e riarse della sua carne. Hanno sete. Ma a loro viene spesso dato, come a Gesù, l’aceto amaro del rifiuto. Chi li ascolta? Chi si preoccupa di rispondere loro?