Commento al Vangelo di mercoledì 1 Gennaio 2020– mons. Giuseppe Mani

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Cominciamo l’anno con la proclamazione di una verità fondamentale della nostra fede: Maria è la vera Madre di Dio, quandi Gesù è vero Dio e vero uomo. Il mistero è talmente grande da far pensare che sia stato proprio questo il mistero che Lucifero non poteva accettare: inginocchiarsi davanti ad un uomo perché era Dio stesso. Quando diciamo che Maria è la Madre dio Dio non diciamo che è la Madre della Divinità, sarebbe come dire che Dio ha un’origine. No. Diciamo che questo Bambino che nasce realmente da Lei esiste unicamente perché tutta la divinità s’investe in Lui.

Se dicessimo che Maria non è la Madre di di Dio faremo del Cristo una specie di apparenza di Dio, una maschera umana placcata sulla divinità. Invece Maria ha concepito nel suo seno perché è stata fecondata dall’infinito amore di Dio che l’ha resa madre direttamente senza intervento di un uomo. Per questo Maria è la vera Madre naturale di Dio. Sulla maternità divina di Maria è in gioco l’identità stessa di Cristo: ecco perché affermarla significa affermare una verità fondamentale della nostra fede, Dio penetra nella sua carne per far corpo con essa. Accogliendo la Parola nel suo spirito, nella sua libertà aggiunge la fede alla benedizione.. Maria accoglie la Parola nella sua carne. E “Il Verbo diviene carne”.

Ma Dio era già nel mondo prima ancora che noi lo accettassimo. “Per mezzo di Lui sono state create tutte le cose” Quando Cristo viene “Viene presso i suoi”, in un mondo che non vive che attraverso di Lui. Ma “i suoi non l’hanno accolto”. Il primo capitolo del Vangelo di Giovanni ci dice chiaramente che perché la presenza fecondante di Dio sia attiva nel mondo è necessario che lo sia attraverso la nostra libertà, altrimenti, l’essenziale del mondo, la libertà degli uomini, sfuggirebbe a Dio. Maria è il luogo dell’accoglienza della libertà umana alla venuta di Dio. La Parola creatrice non rimane esteriore all’uomo. Penetra nella sua carne per far corpo con Lei. Accogliendo la Parola nel suo spirito, nella sua libertà , aggiunge la fede alla benedizione di Dio. Maria accoglie la Parola nella sua carne. E il verbo divenne carne. La nostra carne. Il Bambino che nasce da Lei è Dio fatto carne. Dio diventa umanità. Per questa ragione si può dire che la sua Maternità si estende a tutti gli uomini perché “tutto ciò che vive, vive in Lui”.

Se attraverso il parto di Maria siamo diventati fratelli di Gesù Cristo, abbiamo anche il suo stesso Padre e la sua stessa Madre. E’ Cristo che ci da il suo stesso Padre, siamo figli nello Spirito del Padre e anche la stessa Madre. Così abbiamo lo stesso Padre e la stessa Madre di Gesù Cristo. Perché la maternità di Maria sia piena, si realizzi nell’amore più puro e più perfetto Dio la prepara fin da principio con una purezza assoluta, piena, senza alcuna macchia della presenza del peccato inclusa la concupiscenza, liberata dalla concupiscenza . E’ l’Immacolata concezione. La concupiscenza è la morbosità del nostro egoismo, un egoismo morboso che sperimentiamo continuamente e che condiziona il nostro comportamento. Tutte la nostre azioni apparentemente brillanti ed elevate sono impastate di egoismo. Questa è la concupiscenza.

La purezza di Maria non si riferisce soltanto all’atto della sua maternità divina ma a tutta la sua esistenza di donna che nell’esercizio della sua maternità non è limitata soltanto al figlio che ha generato, come avviene per tutte el madri, ma può amare ogni uomo come ha amato Gesù senza quel limite rappresentato dal sangue che è frutto di concupiscenza. Si dice giustamente che l’amore più grande del mondo è quello di una madre per suo figlio , ma dobbiamo aggiungere solo per suo figlio, mentre non riuscirà ad amare nessun altro come lui. Per Maria questo non è avvenuto, in Lei non c’è nessun limite di amore: Lei ama ogni uomo come ama Gesù , mi ama come ama Gesù. Con tutta verità, nella mia preghiera posso sostituire il Bambino che tiene in braccio con me stesso perché tiene in braccio tutti gli uomini e ci ripete quello che disse ad Juan Diego a Guadalupe “Non ti preoccupare, ci sono io che sono tua Madre”.

Celebrare la festa della Maternità Divina di Maria significa celebrare anche la festa della sua Maternità nei nostri confronti e con la massima certezza della fede professare che Lei è anche la nostra dolcissima Madre.

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Letture della
MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

Porranno il mio nome sugli Israeliti, e io li benedirò.

Dal libro dei Numeri
Nm 6, 22-27

Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 66 (67)

R. Dio abbia pietà di noi e ci benedica.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R.

Seconda Lettura

Dio mandò il suo Figlio, nato da donna.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Gal 4,4-7

Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.

Parola di Dio

Vangelo

I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,16-21

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore