Commento al Vangelo di lunedì 6 Gennaio 2020– mons. Giuseppe Mani

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Dopo la celebrazione del Natale, in cui abbiamo ricordato la venuta storica di Cristo, segno della sua venuta permanente e continua ed abbiamo celebrato “il Dio con noi” e tutto ciò che questo comporta, l’Epifania insiste sulla portata universale della sua venuta. Cristo viene in Israele ma con Lui Israele ha compiuto la sua storia, ha dato il suo ultimo frutto: ha compiuto la sua funzione e l’Alleanza eterna si rivela come alleanza con tutti i popoli e tutte le culture. L’Epifania poi insiste sulla stessa manifestazione e ci obbliga a riflettere sulla coppia nascosto – rivelato. Cosa significa. Perché Dio si nasconde per manifestarsi al momento opportuno?

La seconda lettura di oggi ci dice che in Gesù si manifesta una realtà ch esiste fin dal’inizio: l’Eterna alleanza di Dio con L’uomo. Tutta la storia universale è orientata a realizzare questa eterna alleanza con Dio e non soltanto le persone ma le stesse cose, tutta la creazione. Niente sfugge al Verbo in cui sono state create tutte le cose, nulla sfugge a Cristo. Non ci sarebbe niente di umano se non fosse ad immagine di Dio. Certamente Dio è l’Altro per se stesso e la creazione ha la tendenza a costituirsi indipendentemente da Lui, senza riferirsi a Lui. (Nell’episodio della torre di Babele si vede l’uomo senza riferimento a Dio che entra nella divisione). In Cristo appare l’umanità di Dio e la sorgente divina dell’uomo.

Nella seconda lettura San Paolo ci dice della rivelazione del “mistero nascosto da secoli in Dio”. Questo mistero è l’ingresso dei pagani nell’eredità di Israele. Cioè che la salvezza non è soltanto per Israele ma per tutti gli uomini: Cristo è il salvatore di ogni uomo. In questa convergenza giudei-pagani vengono rappresentate tutte le divisioni che esistono tra gli uomini che non fanno dell’umanità l’immagine di Dio. Ciò che di divino è nell’uomo viene mascherato, rinnegato dalla mutua sfiducia, l’ostilità e la violenza. “I pagani”, quindi ogni uomo , associati al medesimo corpo , rappresentano la fine di tutte le divisioni, l’umanità associata nel “Corpo di Cristo” è il compimento di tutta la creazione ad immagine e somiglianza di Dio.

Dio nascosto e Dio rivelato. Dio non si nasconde, è nascosto. Dio è in ciò che l’uomo, tutta l’umanità e l’universo intero hanno di più interiore. Dio è Amore è nascosto dalla nostra storia perché la nostra storia è fatta di divisioni e di aggressioni: non è esattamente il contrario dell’amore ma è impregnata di violenza e di odio. Questa divisione è rappresentata dalla Bibbia dalla coppia giudei-pagani. Dio si manifesta nella convergenza verso Cristo dei giudei e dei pagani. L’amore si manifesta nell’unità e attraverso l’unità che opera. E’ perché i Magi vengono verso Gesù che Dio è rivelato . Ma questo Vangelo è soltanto simbolico: è nella Pasqua di Cristo che sarà fondata la convergenza e l’unità. E al ritorno di Cristo, alla fine della storia che tutto si realizzerà. Ancora Dio non è completamente rivelato, resta opaco per gli uomini lacerati dai loro conflitti. Quando lo vedremo come Egli è allora saremo simili a Lui.

Dio è Amore e soltanto l’amore rivela Dio. Gesù lo ha detto chiaramente durante l’ultima cena quando pregò che i suoi fossero una cosa sola “perché il mondo creda che tu mi hai mandato”. Il grande miracolo che la chiesa deve offrire al mondo è quello dell’amore e la prova della sua Presenza è l’amore . La stella che conduce ogni uomo a Cristo è soltanto l’amore e ciascun cristiano è chiamato a diventare stella che conduce a Lui.

La meravigliosa liturgia dell’Epifania gira tutta intorno al ruolo e al mistero della Stella da avvolgerci completamente per ricercare tutte le stelle che ci hanno fatto strada a Cristo, vere costellazioni, e come anche noi possiamo illuminare con la luce di Dio il mondo che ci circonda. Il mondo è davvero nelle tenebre e nell’ombra di morte ed ha bisogno di luce più di qualsiasi altra cosa.

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Letture della
EPIFANIA DEL SIGNORE – ANNO A
Colore liturgico: BIANCO

Prima Lettura

La gloria del Signore brilla sopra di te.

Dal libro del profeta Isaìa
Is 60,1-6

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti. Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Màdian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

Dal Sal 71 (72)
R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra. R.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti. R.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.

Seconda Lettura

Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 3,2-5.5-6

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio

Vangelo

Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore