Commento al Vangelo del 15 Agosto 2019 – don Claudio Doglio

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Il commento alle Letture di giovedì 15 agosto 2019, a cura di don Claudio Doglio.

Al termine della sua vita terrena la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù, morì e fu sepolta, ma il suo corpo non conobbe la corruzione: Dio non volle che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che aveva generato l’Autore della vita e proprio perché legata intimamente a Cristo, partecipa della sua piena risurrezione. Maria risuscitò, salì al cielo in anima e corpo e con il Cristo ora regna gloriosa. In lei vediamo l’immagine della regina che collabora con il re: Cristo regna e Maria è regina perché ha collaborato con Cristo, perché ha desiderato il regno di Dio, perché ha pensato a lui, ha vissuto per lui, ha ascoltato la sua parola, l’ha custodita nel cuore, l’ha messa in pratica con la vita. Maria è grande, perché ha legato la sua vita a Cristo e ha vissuto per lui. Anche la nostra grandezza sta lì, nell’essere per Cristo, nell’essere di Cristo, accettando che egli regni nella nostra vita, finché non abbia posto sotto i suoi piedi, vincendoli, tutti i nostri peccati. Non basta lasciar passare il tempo per arrivare nella gloria, è necessario vivere bene e vivere in comunione con Cristo per regnare con lui per sempre. Noi ammiriamo Maria nella gloria del cielo e vogliamo imitare Maria nel suo docile atteggiamento di figlia e discepola, che è arrivata nella gloria, perché ha vissuto con Cristo. Chiediamo al Signore una saggezza grande che ci aiuti a superare i crolli della storia e a raggiungere il cielo nella gloria con il Cristo Signore.

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Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 39-56

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.