Solitamente prima si chiede e poi si ringrazia. Invece il Salmo 40 (39) si articola in tre parti: il ringraziamento, uno slancio per fare la volontà di Dio e infine una supplica. Oggi siamo invitati a soffermarci sulle prime due, ma teniamo presente che per il Salmista precedono la supplica: prima di chiedere, ricorda e rievoca l’esperienza precedente.

La ragionevole speranza nella domanda di aiuto si fonda sulla certezza che in passato YHWH è intervenuto, avendo sperato in Lui. Dunque, nella difficoltà, l’uomo inquieto vive un’esperienza profetica: YHWH gli scava gli orecchi, per rendere santa la sua interiorità, sollecitando la sua disponibilità a compiere la volontà di Dio.

Questo solo sta scritto nel Libro, e sta scritto per me. Posso rispondere perché si trova già in me, nel mio profondo nascosto, nella mia tenerezza. Da lì non può che uscire fuori, facendosi annuncio di tale volontà: Dio propone a noi, dove siamo e come siamo, un’esperienza personale di relazione, per trovare ovunque un modo per amare, per imparare a vedere il mondo come lo vede Lui. Non abbiamo ottenuto questa esperienza adempiendo a un rito, un dovere, un digiuno o un sacrificio, ma ci è data gratuitamente.

Ho sperato nel Signore, ho sperato:
su di me si è chinato alla fine,
ha dato ascolto al mio grido. […]
Sì, è beato l’uomo
che nel Signore la speranza ripone,
e non si volge a orgogliosi idolatri,
ne corre dietro a volgari impostori. […]

Sacrifici e offerte tu non gradisci;
e neppure chiedi espiazioni e olocausti.
Negli orecchi mi sei penetrato,
allora ho detto: «Eccomi, vengo!».

Nel rotolo del Libro per me sta scritto
che la tua volontà sia fatta.
Nel profondo delle mie viscere
porto incisa la tua Legge.

Ecco: nella grande e solenne assemblea
io annunzio la tua giustizia:
non voglio tenere chiusa la bocca,
come tu sai, o Dio. […]

«Su di me è scritto al principio del Salterio: “Beato l’uomo”, così che io possa fare la tua volontà» (Arnobio il Giovane).

Fonte: Buttadentro, canale Telegram gestito da Piotr Zygulski

Foto di Joshua Lindsey da Pixabay 

Articolo precedentedon Antonio Savone – Commento al Vangelo del 12 Gennaio 2022
Articolo successivodon Saverio – Commento al Vangelo del 12 Gennaio 2022