Preghiera per l’Epifania

542

All’interno della grotta, che rappresenta il buio dell’umanità prima della redenzione, la Vergine Maria tiene in grembo il piccolo Gesù. Ella partecipa con Lui al mistero della salvezza che inizia con l’Incarnazione del Verbo di Dio e che troverà compimento nella Pasqua.

La Madre e il Figlio ricevono l’omaggio dei Re, primizia di tutte le genti raccolte ad adorare il Mistero presente.

In alto, in cielo, la simbologia della cometa è sostituita dall’angelo che indica agli uomini il Re dei re. In basso, a destra, l’albero della radice di Iesse, nuovamente fiorito e rigoglioso, raffigura l’adempimento delle promesse fatte ad Abramo e alla sua discendenza, fatte a Davide e alla sua casa. 

Gloria a te,

altissimo Signore,

che ti sei fatto umile Bambino.

Gloria a te,

invisibile Dio,

che ci hai mostrato il tuo Volto.

Gloria a te,

infinito Padre,

che hai scelto una Donna

per rivelare la tua bellezza.

Gloria a te,

immenso Creatore,

che accogli la fede

e l’adorazione dei Magi.

Gloria a te,

onnipotente Bambino,

che ti manifesti alle genti

in semplicità e umiltà.

Gloria a te,

misericordioso Dio,

che doni a tutti pietà e tenerezza.

Gloria a te,

divino Sovrano

del cielo e della terra…

Apri a tutti gli uomini

le porte del tuo Regno.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.