Preghiera di affidamento alla Vergine Annunziata

24
Il testo della preghiera che l’Arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, ha recitato nella Basilica della Santissima Annunziata.

O Vergine Annunziata,

che hai accolto con fede la Parola dell’Altissimo,

e per opera dello Spirito Santo hai concepito il Verbo della Vita,

rivolgi a noi il Tuo sguardo

ed ascolta la nostra preghiera.

A Te, Salute degli infermi e Aiuto dei cristiani,

rivolgiamo le preghiere e le invocazioni di tutta l’umanità.

A Te affidiamo in modo particolare

l’Arcidiocesi di Firenze,

la città, i borghi e i paesi del suo territorio,

e tutte le terre di Toscana,

soprattutto in questo tempo di prova,

in cui sperimentiamo ancora una volta

la nostra umana fragilità.

Accogli nel tuo abbraccio materno,

accompagnandoli fino al Padre,

quanti muoiono a causa del morbo

che si diffonde con tanta violenza,

Consola i malati, i sofferenti, gli infermi

e tutti coloro che sono nella prova

custodendoli con la grazia del tuo Figlio

ed il balsamo del tuo amore.

Assisti i medici e tutti gli operatori sanitari:

per tuo dono siano immagine viva del Cristo,

vero Buon Samaritano della storia

che anche oggi si china su quanti sono nel dolore.

Illumina le autorità pubbliche

con la grazia dello Spirito Santo

perché compiano, in ogni situazione,

le scelte più giuste per il bene comune.

Sostieni le nostre comunità cristiane,

smarrite e sofferenti per non avere il dono

di celebrare insieme l’Eucaristia:

alimentate dalla preghiera personale,

possano adorare il Padre in spirito e verità.

Custodisci tutti noi

sotto il manto della Tua protezione;

benedici ogni desiderio di bene;

accompagna e sostieni i nostri passi

ravvivando in noi fede, speranza e carità.

O Vergine Annunziata,

immagine e modello della Chiesa,

veglia sul nostro cammino

verso la pienezza della vita

che riceveremo dall’incontro pasquale con il Risorto.

Amen.

Articolo precedentePapa Francesco – Angelus del 15 Marzo 2020 – Il testo, il video e il file mp3
Articolo successivoCommento al Vangelo di domenica 15 Marzo 2020 – don Dino Romano