Novena della Beata Vergine Maria Immacolata – 5 dicembre 2017

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SETTIMO GIORNO – 05 DICEMBRE 2017

ANTIFONA

Il Signore non viene da solo sulla nostra terra. Verrà con tutto il suo esercito celeste. Verrà per ristabilire le sorti di Gerusalemme.

Il Signore verrà, e tutti i santi con lui: in quel giorno splenderà una grande luce. (cfr. Zc 14,5.7).

Oggi il Signore viene nella persona del suo Figlio Unigenito. Viene nell’umiltà della sua carne. Viene non mostrando la sua onnipotenza, ma il suo amore.

COLLETTA

La Chiesa prega invocando la venuta del suo Salvatore e Redentore. Gesù non viene per sostenere nelle fatiche e nelle prove della vita. Questo è un frutto.

Accogli, o Padre, le preghiere della tua Chiesa e soccorrici nelle fatiche e nelle prove della vita; la venuta del Cristo tuo Figlio ci liberi dal male antico che è in noi e ci conforti con la sua presenza.

Il fine della venuta di Cristo, il Figlio eterno del Padre, è la liberazione del male antico che è in noi. Ci libera dal male. Ci conforta con la sua presenza di grazia.

PRIMA LETTURA – Dal libro del profeta Isaia (Is 11,1-10).

Chi può fare le opere di Dio? Solo Dio può fare le opere di Dio. Ma il Messia dovrà fare le opere di Dio. Coma sarà possibile per Lui fare le opere di Dio?

Il Messia potrà fare le opere di Dio, tutte le opere di Dio, perché tutto lo Spirito di Dio in ogni sua virtù e potenza si posa sul di Lui. Tutto lo Spirito su di Lui.

In quel giorno, un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e d’intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.

Qual è il primo frutto della presenza dello Spirito Santo in Lui, sopra di Lui? Lui separerà il bene dal male con perfetta separazione, senza alcuna confusione.

Questo è il giudizio del Messia: il bene sarà detto bene anche in ogni molecola e atomo. Il male sarà detto male anche in ogni sua molecola e atomo.

Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.

La Parola del Messia o il suo giudizio o netta distinzione tra bene e male, vero e falso, giusto e ingiusto, metterà il violento in grande difficoltà.

Quale è la forza dell’empio e del violento? La confusione creata ad arte tra bene e male. La confusione gioca sempre in favore del male, mai del bene.

La pace universale, che è abolizione della legge della natura di peccato, può avvenire, avviene perché il Messia creerà la natura della grazia.

Ma chi riceverà la natura della grazia? Quanti si lasceranno trasformare da Lui, dopo la loro conversione e la fede nella sua Parola.

La natura di peccato, secondo il peccato, è natura di soppressione non di pace. Di oppressione non di sottomissione. Di occupazione non di comunione.

Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.

Il Messia verrà. Toglierà ogni confusione tra bene e male. La luce sarà luce. Le tenebre saranno tenebre. Cambierà la storia dei popoli e delle genti.

È questa la missione del Messia del Signore: portare la vera conoscenza di Dio sulla nostra terra. Come si porta questa conoscenza? Con la vera Parola.

Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare. In quel giorno avverrà che la radice di Iesse sarà un vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia. La sua dimora sarà gloriosa.

Poiché l’opera di Dio solo il Messia la potrà compiere e Dio la compie solo attraverso il suo Messia, se il Messia viene escluso, l’opera di Dio viene esclusa.

Se il Messia viene rifiutato, è la conoscenza del vero Dio che viene rifiutata. L’uomo continuerà nella sua ignoranza di Dio, di se stesso, della vera luce

SALMO RESPONSORIALE (Dal Sal 71)

Giustizia e pace fioriranno nei giorni del Messia. Poiché la sua vita è durata sulla nostra terra solo pochi anni, dobbiamo dire che non regneranno più?

Giustizia e pace dureranno finché sulla terra durerà il corpo di Cristo e per durare è giusto che esso venga ogni giorno formato, vivificato, santificato.

  1. Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.

Il Salmista sa che tutto sarà compiuto dal Messia del Signore. A Dio chiede che doni al suo Messia lo stesso suo giudizio, la sua stessa sua giustizia.

Il giudizio di Dio è la netta, precisa, puntuale, esatta separazione tra bene e male. La giustizia è la netta, precisa, puntuale, esatta obbedienza alla divina volontà.

O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto.

A Dio si chiede che il Messia mai deluda le attese del suo Dio. Perché il giusto fiorisca e regni la pace, è necessaria la fedeltà del Messia.

Se il Messia cade dalla sua missione, l’opera di Dio non si compie e il mondo continuerà nella sua confusione e in ogni ingiustizia di menzogna e falsità.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finché non si spenga la luna. E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra.

Come il Messia libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto? Facendo solo e sempre l’opera che il Signore gli ha comandato.

Come avrà pietà del debole e del misero e salverà la vita dei miseri? Secondo la stessa modalità? Compiendo in perfetta obbedienza il comando ricevuto.

Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri.

Ecco cosa ora chiede il Salmista al Signore. Che il nome del suo Messia duri in eterno e che davanti al sole germogli il suo nome? Può Lui durare in eterno?

Come potranno essere in Lui benedette tutte le tribù della terra? Solo attraverso il suo corpo che è la Chiesa e ogni membro del suo corpo che sono i cristiani.

Il suo nome duri in eterno, davanti al sole germogli il suo nome. In lui siano benedette tutte le stirpi della terra e tutte le genti lo dicano beato.

Il Messia, la Chiesa, il cristiano sono una sola opera di Dio. Se il cristiano si separa dalla Chiesa, mai potrà compiere l’opera di Dio. Ha rotto l’unità di vita.

Se la Chiesa si separa da Cristo, neanch’essa potrà compiere l’opera di Dio. Ha rotto l’unità di vita. Cristo, Chiesa, Cristiano devono essere una cosa sola.

ACCLAMAZIONE AL VANGELO

La potenza grande del Signore nostro Dio è di amore e di grande umiltà. Viene nella carne, nascosto in essa. Viene senza alcuna apparenza divina.

Alleluia, alleluia. Ecco, viene il Signore nostro Dio con potenza grande, illuminerà gli occhi dei suoi servi. Alleluia.

Con Mosè è sceso in Egitto operando segni e prodigi nella natura, aprendo il mare e chiudendolo. Gesù invece ha chiuso e aperto le porte del sepolcro.

VANGELO – Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,21-24).

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.

Gesù è venuto nel mondo come luce, verità, giustizia, fedeltà di Dio. Tutto questo è Lui nella sua umanità. Può un uomo accettare questa via di Dio per rivelarsi?

Il dotto e il sapiente la rifiuterà. San Paolo dice che Cristo Crocifisso è scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani. Il Crocifisso è il Dio rivelatore di Dio!

Semplici, piccoli, umili, invece accolgono questa via umile di Dio ed entrano nella conoscenza dei divini misteri della vita e della salvezza.

Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

L’uomo può anche costruire una scala fino al cielo, raggiungere il Paradiso sperando di conoscere Dio. Nulla di più errato e di falso.

Chi vuole conoscere Dio si deve prostrare dinanzi a Gesù Signore e chiedere a Lui con grande umiltà che gli doni la conoscenza del mistero del Padre.

Nulla è dalla volontà e dalla scienza dell’uomo. Tutto è invece da una preghiera umile, umile, umile. Ci si inginocchia dinanzi a Gesù e tutto a lui si chiede.

E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Perché i discepoli sono beati. Perché ad essi è dato non solo di ascoltare la rivelazione di Cristo, ma anche di vedere Cristo nella sua azione di rivelazione.

Cristo è il compimento di ogni Parola della profezia. Tutti i profeti hanno parlato di Lui, ma Lui non lo hanno visto. Lo hanno atteso nella speranza.

I discepoli invece vedono, ascoltano, contemplano, assistono alle grandi meraviglie che il Signore Gesù compie. Sono veramente beati.

PREGHIERA SULLE OFFERTE

Cosa offre l’uomo al suo Dio? Dell’umile pane e dell’umilissimo vino. Offre anche le sue preghiere e il suo cuore. Ma questo è niente. È il niente del niente.

Ti siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all’estrema povertà dei nostri meriti supplisca l’aiuto della tua misericordia.

Possiamo presentarci a Lui con i nostri meriti? Essi sono manifestazione della nostra estrema povertà. A Dio è chiesto di supplire a ciò che manca.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dobbiamo sempre ribadire la verità della giustizia di Dio. Con essa si intende una sola verità. Piena fedeltà del Signore ad ogni Parola proferita.

Il Signore, giusto giudice, darà la corona di giustizia a coloro che attendono con amore la sua venuta. (cfr. 2Tm 4,8).

San Paolo ha predicato il Vangelo. È stato operaio solerte. Si è consumato per Cristo. Quanto Cristo gli ha promesso deve essere dato perché promesso.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE

Nell’Eucaristia siamo da Dio nutriti con il pane della vita. Ma basta l’Eucaristia per essere salvati? L’Eucaristia è grazia. Manca ancora la via e la luce.

O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo.

A Dio chiediamo che ci insegni lui a valutare saggiamente i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Il cielo è la nostra meta finale.

Alla Vergine Maria, Donna Sapiente, dobbiamo chiedere perché interceda per noi. Nessuna tentazione deve condurci all’idolatria dei beni della terra.

È facile cadere in tentazione. A volte si può divenire idolatri anche di un granello di polvere. Lei ci aiuterà e il nostro cuore sarà conservato vergine per il Signore.

Leggi l’approfondimento alla Novena