Misericordia a buon mercato. Misericordia a caro prezzo – Zaccheo.

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Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». (Lc 19, 1-10)

Gerico

[ads2]Si trova sulla strada che dalla valle del Giordano saliva verso Gerusalemme, essendo così un passaggio obbligato per chi saliva alla città santa provenendo dal nord.

Dal capitolo 9 del Vangelo di Luca, Gesù si trova in viaggio verso la città di Davide a seguito di una decisione ferma e determinata: «Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto , egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme».

Il riferimento alla sua elevazione, indica da subito Gerusalemme come il luogo in cui si compirà il suo destino, quello in cui splenderà nel modo più radioso il volto misericordioso di Dio.

La Pasqua, la Croce, la Resurrezione, l’Ascensione al cielo e il dono dello Spirito sono, dunque, lo sfondo e la cornice di quel che accade da quella decisione di Gesù in avanti.

C’è un mistero di salvezza che si va compiendo, una salvezza attuale, che entra nella storia, una salvezza che è un “oggi”, una liberazione che è una vita nuova sciolta da ogni genere di peso e di catena, perfino quella della morte: tale mistero è anticipato dai gesti e dalle parole di Gesù lungo tutto il viaggio che lo conduce alla città santa.

Il racconto di Zaccheo, collocato appena prima dell’ingresso di Gerusalemme, è dunque un racconto pasquale. La Pasqua di Gesù si riverbera e dà profondità alla vicenda del capo dei pubblicani, facendone una storia di morte e di vita, di liberazione e salvezza.

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Il testo qui sopra è solo una parte della meditazione proposta alla Comunità Pastorale “Madonna del Rosario” di Lecco, in occasione degli esercizi spirituali comunitari, tutto il resto lo potete leggere nel sito di don Cristiano Mauri.

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