Dall’8 al 15 marzo potrebbe capitarvi di incontrare nei social il tag #ChristianMusicWeek

Si tratta di una settimana dedicata alla diffusione di video e canzoni che promuovano il valore della vita e la gioia di riscoprirsi oggetto di amore infinito da parte di Dio padre.

Al di là della bella iniziativa volevo soffermarmi sul primo frutto di questa iniziativa: la collaborazione tra cristiani. Ci sono diocesi in cui ogni movimento ecclesiale pensa per sé e non riesce a condividere le proprie attività con le altre associazioni. Talvolta anche in parrocchia può capitare che gli aderenti all’Azione Cattolica (esempio di pura fantasia) scelgano di non partecipare ad iniziative parrocchiali perché non organizzate dai loro responsabili. Ritengo perciò lodevole il fatto che 12 persone appartenenti a realtà diverse, provenienti da regioni distanti e con modalità di preghiera difficilmente conciliabili, si siano unite per sottoscrivere un progetto comune. 

La settimana della musica di ispirazione cristiana vanta infatti promotori molto eterogenei. 

La scintilla è partita dalla pagina facebook Rock Cristiano in Italia, un osservatorio che censisce a 360° tutto ciò che succede nella penisola riguardo alla musica di ispirazione cristiana. La Diolovuole band aveva postato su un social una riflessione sul fatto che canzoni con contenuti ben poco edificanti vengano ampiamente diffuse dai media, mentre per tanti artisti che cercano la Verità e promuovono il valore della vita non ci sia né spazio, né alcun riconoscimento. Così per dare eco all’impegno dei numerosi artisti cristiani in Italia si è pensato di definire un periodo speciale in cui diffondere le produzioni più interessanti.

Si sono subito uniti i siti Cerco il tuo volto, Bibbiagiovane di Ancora Editrice, Papaboys, Informusic; i contest Goodnews Festival e Ecco Perché Canto; la tv Maria Visìon e Radio Fra le Note; il progetto pastorale salesiano Animas Project e due importanti etichette discografiche cristiane non cattoliche: Activate music e AM Productions che è collegata al contest J-Factor e alla J-School. 

Il panorama della Christian Music italiana si sta rapidamente sviluppando e questi sono solo alcuni dei nomi di una realtà in crescita sia a livello quantitativo che qualitativo, ma al di là della musica è un bel segno di speranza vedere dei cristiani lavorare insieme.

“Ut unum sint”, “Che siano uno”.