Il Padiglione della Santa Sede all’Expo 2020 di Dubai

61

Dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022 la Santa Sede è presente con un proprio Padiglione all’Expo 2020 di Dubai.

Il Padiglione intende essere un incontro tra estetica, scienza e fede sotto l’insegna della fraternità e del dialogo interculturale e interreligioso. Esso ha assunto come simboli due incontri storici: quello tra san Francesco e il Sultano Malik Al-Kāmil, avvenuto 800 anni fa, e quello di Papa Francesco con il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyib, ad Abu Dhabi, il 4 febbraio 2019. Il desiderio del Santo Padre è di dare continuità alla Dichiarazione sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune . Nonostante la pandemia da covid-19 e la crisi economica, la scelta è stata quella di essere presenti con la sobrietà che ha contraddistinto i padiglioni vaticani delle precedenti edizioni, anche perché è la prima Esposizione Universale celebrata in un paese del Medio Oriente a maggioranza musulmana.

Il tema del Padiglione è “ Deepening the Connection ” per sottolineare la necessità di costruire rapporti sempre più solidali tra popoli, culture e fedi e si inserisce nel quadro del tema generale dell’Expo “ Connecting minds, Creating the Future ”.

La composizione del Padiglione – progettata da Mons. Tomasz Trafny e dall’architetto Giuseppe Di Nicola – racchiude una riproduzione dell’affresco di Giotto “Francesco incontra il Sultano” presente nella Basilica di Assisi, una video-installazione, e l’esposizione dell’edizione pregiata della dichiarazione sulla fratellanza di Abu Dhabi, curata dalla LEV. L’edizione presenta un testo bilingue inglese-arabo e contiene i contributi introduttivi di H.H. Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Emiro di Dubai, e di Papa Francesco. Sono, poi, presenti: la riproduzione della “Creazione di Adamo” di Michelangelo della Sistina, una versione digitalizzata della Torre dei Venti realizzata da NTT Data, oltre ad alcune divise della Guardia Svizzera Pontificia.

Di particolare rilievo è l’esposizione degli originali di alcuni importanti manoscritti dalla Biblioteca Apostolica Vaticana: 1) L’incipit di una traduzione araba (ca. 800-830) delle Tavole manuali di Teone Alessandrino ( frammento palinsesto proveniente dalla Bayt al-Ḥikmah di Baghdad ) ; 2) il Liber Abbaci di Leonardo Pisano (Fibonacci, c. 1170 – c. 1250) sull’introduzione dei numeri arabi in Occidente; 3) Osservazioni sulla riforma gregoriana del calendario dell’astronomo portoghese Tomás de Orta (†1594). L’esposizione è accompagnata da un breve documentario realizzato dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.

L’accoglienza e l’accompagnamento dei visitatori è curata dalla Gioventù Francescana.

Il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, sarà presente per la cerimonia di apertura, mentre il 19 marzo 2022 si celebrerà la Giornata Nazionale della Santa Sede.

Una app per rendere accessibile l’esperienza a chi non potrà visitare Dubai di persona è in fase di perfezionamento.

Fonte: comunicato stampa del Pontificio Consiglio della Cultura

Articolo precedenteMons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 2 Ottobre 2021
Articolo successivoCommento al Vangelo del 2 Ottobre 2021 – Don Francesco Cristofaro