Comunicato Stampa del Pontificio Consiglio per i Laici sul Messaggio del Papa per la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 2016

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Il Messaggio del Santo Padre ai giovani in preparazione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 2016 è incentrato sul tema: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7).

Questo è il terzo Messaggio che Papa Francesco rivolge ai giovani. Come i precedenti, è dedicato al tema delle beatitudini evangeliche e ha lo scopo di accompagnare i giovani di tutto il mondo nel lungo e impegnativo itinerario spirituale verso Cracovia, dove nel luglio del prossimo anno sarà celebrata la Giornata Mondiale della Gioventù.

Logo_GMG_Cracovia_2016[ads2]Preziosa eredità di san Giovanni Paolo II, le GMG nel corso degli ultimi trent’anni sono diventate un potente strumento di evangelizzazione del mondo giovanile e un’importante occasione di dialogo tra la Chiesa e le nuove generazioni. Questa avventura spirituale ha già coinvolto milioni di giovani di tutti i continenti. In tanti di loro la GMG ha suscitato un profondo cambiamento di vita, la scoperta di una chiamata strettamente connaturata al loro stesso essere giovani: sono tantissime le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata maturate in seguito alle GMG, e tanti anche i giovani e le giovani che, dopo aver condiviso questa esperienza, hanno scelto di unire le loro vite nel sacramento del matrimonio.

Nel suo Messaggio il Santo Padre rimarca che il tema della XXXI GMG inserisce questa celebrazione nel cuore dell’Anno Santo della Misericordia, facendola diventare «un vero e proprio Giubileo dei Giovani a livello mondiale». Come ben ricorda il Successore di Pietro, è la terza volta che un raduno internazionale dei giovani coincide con un Anno giubilare. Così accadde quando, durante l’Anno Santo della Redenzione (1983/1984), san Giovanni Paolo II convocò per la prima volta i giovani di tutto il mondo per la Domenica delle Palme. Poi, durante il Grande Giubileo del 2000, più di due milioni di giovani di circa 165 paesi si riunirono a Roma per la XV Giornata Mondiale della Gioventù. «Come avvenne in questi due casi precedenti – dice Papa Francesco – sono sicuro che il Giubileo dei Giovani a Cracovia sarà uno dei momenti forti di questo Anno Santo!»

Il Papa spiega poi ai giovani come Dio ha rivelato la sua misericordia nelle Sacre Scritture, dimostrando la sua instancabile fedeltà e il suo eterno amore, sempre pronto a perdonare. Nel Nuovo Testamento la misericordia ci è presentata come «sintesi dell’opera che Gesù è venuto a compiere nel mondo nel nome del Padre (cfr Mt 9,13) […] Tutto in Gesù parla di misericordia. Anzi, Egli stesso è la misericordia».

Quindi il Santo Padre invita i giovani a fare in prima persona esperienza della misericordia del Signore. E racconta: «Quando avevo diciassette anni, un giorno in cui dovevo uscire con i miei amici, ho deciso di passare prima in chiesa. Lì ho trovato un sacerdote che mi ha ispirato una particolare fiducia e ho sentito il desiderio di aprire il mio cuore nella Confessione. Quell’incontro mi ha cambiato la vita! Ho scoperto che quando apriamo il cuore con umiltà e trasparenza, possiamo contemplare in modo molto concreto la misericordia di Dio».

Dopo avere spiegato come il Signore esercita la sua misericordia nei nostri confronti, il Papa invita i giovani a diventare, a loro volta, strumenti di questa stessa misericordia verso il prossimo. E propone un modo molto concreto di rispondere al suo richiamo: «Vorrei proporre per i primi sette mesi del 2016 di scegliere un’opera di misericordia corporale e una spirituale da mettere in pratica ogni mese».

Alla fine del suo Messaggio, Papa Francesco rinnova ai giovani il suo caloroso invito: «Mancano pochi mesi al nostro incontro in Polonia. Cracovia, la città di san Giovanni Paolo II e di santa Faustina Kowalska, ci aspetta con le braccia e il cuore aperti. Credo che la Divina Provvidenza ci abbia guidato a celebrare il Giubileo dei Giovani proprio lì, dove hanno vissuto questi due grandi apostoli della misericordia dei nostri tempi. […] Gesù misericordioso, ritratto nell’effigie venerata dal popolo di Dio nel santuario di Cracovia a Lui dedicato, vi aspetta […]. Venite per dirgli dal profondo dei vostri cuori: “Gesù confido in Te!”».