Vivere la magia del tuttopossibile

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“Nel mondo delle fiabe ho incontrato un bambino,
il mio bambino interiore.
Era ferito, dimenticato, trascurato.
Siamo diventati amici. Mi sono preso cura di lui.
Ci siamo raccontati tante storie.
Quel bambino, ora, sta bene.”

Giuliano Fantechi

La malattia, anche quella più inesorabile, non ha il potere di chiudere le strade di crescita, di stupore, e anche di gioia della nostra vita. Anzi, anche nei momenti in cui il drago maligno sembra sopraffarci, la vita ci regala insospettabili perle di bellezza.

Questo pensiero è alla base dei racconti e delle fiabe che Giuliano Fantechi ha scritto come rimedio, sostegno e cura non della sua malattia ma del suo bambino interiore: curando e anzi guarendo quel bambino, è stato poi più naturale fare i conti col resto.

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Nota biografica

Giuliano Fantechi, Insegnante di professione, giullare per vocazione, classe 1958, di Pelago (Firenze) ha cominciato a scrivere fiabe una decina di anni fa. Attaccato nel fisico da un drago molesto, Giuliano ha scoperto che scrivere e raccontare fiabe era un ottimo strumento non per sconfiggere la malattia, ma per incontrare se stesso. Nel 2009 ha esordito con il suo primo libro, “Solo briciole di pane”, ispirato alla favola
di Pollicino.

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