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Saverio Gaeta – I segreti di Maria

Messaggi, profezie e misteri delle apparizioni mariane

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Le apparizioni mariane sono un fenomeno ricorrente nella storia della Chiesa. Si tratta di eventi in cui la Madre del Signore si lascia vedere da determinate persone, perché ascoltino quanto ella ha da dire con le parole, il silenzio ed eventuali segni.

Spesso, il messaggio che la Vergine Maria viene a comunicare è una profezia, della quale non sempre si coglie il carattere autentico. I veggenti, ai quali è apparsa la Madonna, dovranno poi avere la pazienza e la forza di annunciare agli altri quello che essi hanno sperimentato, anche se tutto ciò procurerà loro difficoltà e sofferenze.

Alle singole apparizioni mariane sono state dedicate decine di volumi. Ora, questo libro di Saverio Gaeta, uno dei massimi esperti e studiosi dell’argomento, le presenta tutte insieme, permettendo così di cogliere quell’ideale “filo azzurro” che lega indelebilmente tutte le apparizioni mariane.

Da Rue du Bac a Medjugorje un percorso affascinante tra “i segreti di Maria”, i suoi messaggi e le sue profezie, da cui emerge come l’unico desiderio della Madre di Dio e Madre nostra sia quello di salvare tantissime anime, di portarle a Gesù, strappandole in questo modo al potere di Satana.

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Introduzione

Le apparizioni mariane sono un fenomeno ricorrente nella storia della Chiesa. Fondamentale, per comprenderle, è la categoria dell’incontro. Si tratta, infatti, di eventi in cui la Madre del Signore visita determinate terre e i loro “rappresentanti”: donne e uomini, giovani e anziani, scelti dalla Provvidenza perché vedano Maria e ascoltino quanto ella ha da dire con le parole, il silenzio ed eventuali segni (come l’acqua scaturita a La Salette e a Lourdes, il miracolo del sole a Fatima, la terra prodigiosa delle Tre Fontane, le lacrime della Madonnina di Siracusa). E questi veggenti dovranno poi avere la pazienza e la forza di annunciare agli altri quello che essi hanno sperimentato, anche se tutto ciò procurerà loro difficoltà e sofferenze.

Di fatto, le manifestazioni mariane non si esauriscono in puri e semplici fenomeni mistici, destinati quindi solo a coloro che ne possono beneficiare, ossia i veggenti; ma assumono un carattere pubblico, cioè aperto a tutta la Chiesa. Rimangono rivelazioni “private” che, pur essendo riconosciute dall’autorità ecclesiastica, non fanno parte dell’universale rivelazione “pubblica”; tuttavia la loro importanza non va certamente minimizzata.

Simili visite e incontri, sebbene Maria ne sia la protagonista, non hanno però la Madre di Gesù come loro centro. Ella non viene per annunciare se stessa, bensì per divulgare quel che la Trinità le chiede di far conoscere a determinati individui e comunità. Le apparizioni nascono dunque dalla “preoccupazione” di Dio per la vita e il futuro dei suoi figli. Se la Trinità si preoccupa di certi luoghi e di certe persone, vuol dire che costoro non le sono indifferenti. Essere conosciuti da Dio è la “grande notizia”, il “lieto annuncio” del cristianesimo. Nessuno è ignorato da Dio. Nelle sue manifestazioni, la Vergine è quindi prima di tutto la testimone che rende tangibile la preoccupazione di Dio per la Terra e per i viventi: in questo modo, ella documenta la consolante realtà che la Bibbia condensa nel termine “alleanza”.

Come tutti i veri testimoni di Dio, Maria non è estranea al messaggio che deve portare. Non si pone come un puro e semplice canale di trasmissione, ma è pienamente coinvolta nel messaggio da comunicare, al punto tale che la preoccupazione di Dio si trasforma nella sua preoccupazione. Ella ne è, in un certo senso, la dimora: abita nella preoccupazione di Dio, e la preoccupazione di Dio abita nella sua carne, nella sua anima, nella sua mente. La Madre del Signore si mostra così come la Donna dell’alleanza, ella offre il proprio “cuore” quale esempio e modello del come si possa vivere la Parola delle Sacre Scritture.

Spesso, il messaggio che la Donna dell’alleanza viene a comunicare nel nome della Trinità è una profezia, della quale non sempre si coglie il carattere autentico, confondendola talvolta con il preannuncio del futuro nello stile degli indovini e dei cartomanti di turno. Con il proprio intervento, la Madonna rende pubblicamente conoscibile e comprensibile il futuro che potrebbe riguardare alcune comunità cristiane e il loro territorio. Senza tale rivelazione particolare, questo futuro non è benedetto, bensì maledetto, nel senso che è all’insegna della morte e della sofferenza, e non della vita. In una parola: un futuro che è frutto non del caso o della sfortuna, ma di scelte malvagie, poiché la malvagità e il male hanno sempre delle conseguenze che vanno ben oltre chi li vive e li compie.

La conoscenza del futuro offerta dalla profezia ha quindi lo scopo di rendere evidente, nel presente, una malvagità che si camuffa, presentandosi come bontà e giustizia. Stanare questo male, obbligandolo a mostrarsi per quel che è veramente, risulta il passaggio necessario affinché il futuro maledetto non accada, anzi possa essere modificato in futuro di benedizione. In sostanza, la profezia non rende nota l’immutabilità del futuro, ma illumina il presente per costruire un futuro nuovo e diverso, che corrisponda alla preoccupazione di Dio per la salvezza dell’uomo.

Gian Matteo Roggio M.S.
Docente di apparizioni e santuari nella Pontificia Facoltà Teologica “Marianum

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