Il villaggio dell’educazione – Un incontro tra i figli di Abramo sull’uomo creatura di Dio

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«Questo libro, dal significativo titolo The Village of Education / Il villaggio dell’educazione, curato da un giovane professore e sacerdote cattolico, Giovanni Emidio Palaia, si propone di rimettere al centro la domanda sull’uomo creatura di Dio, sulla fraternità umana e sulla sua relazione con la natura. […] Mi è gradito vedere che più volte nel testo si fa puntuale riferimento non solo alla Sacra Scrittura, ai Testi Sacri, alla Patristica, alla Scolastica, all’arte di Michelangelo Buonarroti e al Magistero pontificio ma, in primo luogo, all’insegnamento del Poverello di Assisi, san Francesco, la cui santità, fondata sull’essere stato amico di Dio, fratello degli uomini e di “Madre Terra”, unisce idealmente le tre religioni monoteiste, aprendoci – con la forza dell’umiltà – le porte del Mistero». (dalla Prefazione di Angelo Vincenzo Zani).
Postfazione Khaled B. Akasheh.

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Il Global Compact on Education e il villaggio dell’educazione

È proprio un’emergenza del nostro tempo la costruzione di un Villaggio dell’educazione? E di che cosa si deve occupare questo villaggio? Il Vescovo di Roma, Papa Francesco, attento ai cambiamenti epocali e alle sfide che stiamo attraversando, è convinto di tale necessità e scrive nel messaggio per l’inaugurazione del Global Compact on Education:

«Mai come ora, c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna. Il mondo contemporaneo è in continua trasformazione ed è attraversato da molteplici crisi. L’educazione si scontra con la cosiddetta rapidación, che imprigiona l’esistenza nel vortice della velocità tecnologica e digitale, cambiando continuamente i punti di riferimento. Ogni cambiamento, però, ha bisogno di un cammino educativo che coinvolga tutti. Per questo è necessario costruire un “villaggio dell’educazione” dove, nella diversità, si condivida l’impegno di generare una rete di relazioni umane e aperte».

Al riguardo, nel mio volume a servizio del Patto educativo globale, The village of education/ Il Villaggio dell’educazione, noto come l’educazione cristiana non è chiusa unicamente ai Sacramenti, ma trova sempre la sua linfa e vitalità in essi «per consentire ai cristiani di divenire lievito e sale (cf. Mt 5,13) nella vita degli uomini […]. La Parola di Dio, infatti, è una testimonianza nella storia», e i cristiani sono mandati da Cristo «per educare alla pace e al dialogo gli uomini e le donne di ogni tempo», diventano «luce del mondo» (Mt 5,14)[1].

E nell’attuale «cambiamento epocale», dobbiamo imparare a trovare una convergenza globale per un’educazione inclusiva ed aperta alle diverse culture per vivere insieme come famiglia umana. Per raggiungere questi obiettivi educativi, è necessario superare una cultura nichilista e combattere la meschinità, i pregiudizi, le denigrazioni, l’odio, ogni genere di violenza e aprirci invece all’accoglienza, al rispetto della diversità, al confronto, all’inculturazione, all’integrazione e alla comunione.

Tuttavia, e sono le parole di papa Francesco per il lancio del Patto educativo, «il cammino comune per la costruzione del villaggio dell’educazione per muovere passi importanti deve avere il coraggio di mettere al centro la persona umana»[2], per questo motivo ho deciso di offrire nel mio volume una riflessione di teologia morale sull’uomo creatura di Dio, come criterio di ogni agire morale in riferimento alla fraternità umana e cristiana e alla cura della casa comune.

A tal proposito, ho invitato ad offrire un contributo nel mio libro uomini che esprimono diverse culture, alcuni figli spirituali di Abramo: l’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, Amministratore del Patriarcato Latino di Gerusalemme; Giuseppe Momigliano, Rabbino Capo di Genova; l’Imam Nader Akkad.

Il volume The village of education, dunque, si inserisce nel grande Villaggio dell’educazione che presuppone le relazioni tra credenti e con tutte le persone di buona volontà che lavorano quotidianamente alla costruzione di una convergenza globale educativa per la famiglia umana, per promuovere la pace per tutti. Il villaggio dell’educazione, scrive S.E. Mons. Vincenzo Zani, suppone l’incontro faccia a faccia e ognuno apporta la sua personale esperienza nel nome di un’umanità fraterna legata a un comune destino. Come credenti, riconosciamo nella comunione fraterna e nella pace il cuore dell’esperienza cristiana e ciò ci riveste di responsabilità educativa davanti ad ogni uomo perché coscienti che «l’avvenire di tutti dipende anche dall’incontro tra le religioni e le culture»[3].

Di seguito il video realizzato da alcuni studenti di presentazione del volume “il villaggio dell’educazione” in italiano, francese, inglese e spagnolo.

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  • [1] Cf. G.E. Palaia, Servire questo cambiamento d’epoca costruendo un nuovo villaggio dell’educazione con al centro la persona umana, in G.E. Palaia (a cura di), The Village of education/Il Villaggio dell’educazione, Cittadella Editrice, LUMSA Università,  Assisi – Roma,  2020.
  • [2] Papa Francesco, Messaggio per il lancio del patto educativo, Città del Vaticano, 12 settembre 2019; online: w2.vatican.va.
  • [3] Papa Francesco, Discorso ai partecipanti alla Conferenza internazionale per la pace, 28 aprile 2017, Il Cairo, al-Azhar Conference Centre, 28 aprile 2017; online: w2.vatican.va.