Mille giovani per la pace

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mgplpMille giovani per la pace è la festa che dal 1994 rinnova il rapporto fra Exodus e il territorio che la ospita da 23 anni. L’idea venne a don Mazzi in occasione del 50mo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino.

Il martirio di questa città ha senso solo se è capace di generare qualcosa. Una testimonianza ed un impegno concreto per la costruzione della pace. Altro che commemorazioni e corone di alloro.

La speranza è che i giovani riscoprono l’impegno per una società più giusta, più vera, più solidale.

Quest’anno abbiamo scelto di centrare la manifestazione sul tema del lavoro perché ci sembra questo il motivo di maggiore preoccupazione della nostra società. La disoccupazione giovanile continua ad aumentare e la pace sociale è fortemente minata da un futuro profondamente incerto. Crediamo che una inversione di tendenza possa venire anche da un diverso approccio al lavoro, considerandolo un valore anziché un mezzo per procurarsi soldi e diventare solo un ingranaggio del meccanismo consumistico nel quale siamo inseriti.

Testa, mani e cuore servono per per trasformare il lavoro (che ci sia o che non ci sia) in fonte di dignità anziché in schiavitù. Serve il coraggio delle idee innovative di chi sceglie di non adeguarsi, di non aspettare. Serve una riscoperta della manualità, del gusto della produzione, anche come compartecipazione all’opera della Creazione. Servono la passione, la follia, l’amore che trasformano noi stessi e il mondo che abitiamo.

Il programma è ancora in fase di allestimento ma alcuni momenti chiave sono stati già definiti. L’evento principale è il Cantiere di Educazione alla Pace, un seminario residenziale rivolto a 30 partecipanti provenienti da varie parti d’Italia che saranno ospitati in Comunità e che avranno l’opportunità di conoscere esperienze significative di impegno concreto per la pace e per la giustizia.

Altro evento importante è il workshop intitolato “Il lavoro che cambia l’Italia” dove saranno raccontate le storie di alcuni ragazzi che con “testa, mani e cuore” hanno realizzato la propria idea imprenditoriale, grazie anche a chi ha creduto in loro. Se crediamo nei giovani possiamo cambiare il mondo. Se continuiamo a chiedere loro garanzie finiamo per uccidere ogni sogno.

Un momento speciale sarà dedicato al 50mo anniversario della enciclica “Pacem in terris” promulgata da Papa Giovanni XXIII nel 1963. Un testo profondamente attuale che potrebbe essere letto come un vero e proprio mandato per questa nostra città duramente provata dalla guerra.

Ancora sul tema del lavoro, sull’attenzione all’ambiente e sulla riscoperta della vocazione agroalimentare del nostro territorio è la tavola rotonda intitolata “Per un futuro bio-logico, equo e solidale”, momento rappresentativo di una giornata nella quale ci sarà un piccola fiera con la presenza di produttori alimentari del settore biologico e del commercio equo e solidale.

Non mancheranno i tornei sportivi che si svolgeranno nel nuovo campo polivalente realizzato l’anno scorso in comunità grazie alla donazione di un benefattore. Basket e pallavolo ma anche special olympics per ragazzi disabili.

Infine il Concerto per la Pace dell’ultima sera nel corso del quale verrà eseguita una Sinfonia per mille chitarre: abbiamo invitato tutti i ragazzi che amano la chitarra ad imparare 4 canzoni (è possibile scaricare testi e accordi su www.millegiovaniperlapace.it), a partecipare al campus musicale che si terrà dal 3 al 6 settembre e ad essere uno dei mille chitarristi che saliranno sul palco per il concerto finale.

Ancora una volta dunque Exodus si propone come uno spazio di aggregazione positiva, come luogo di formazione per giovani che hanno a cuore il loro futuro, come momento di incontro fra persone che hanno una “tremenda voglia di vivere”, come presenza viva ed operosa sul nostro territorio. Appuntamento allora per tutti dal 2 all’8 settembre prossimi, presso la Cascina San Pasquale della Comunità Exodus. E per chi non vuole aspettare settembre ma vuole essere protagonista da subito di questa esperienza, come volontario, basta scrivere una mail a [email protected]