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Prima di accostarci al Signore, anche se non più presso il Tempio di Gerusalemme, gli scrupoli potrebbero essere sempre gli stessi. O a volte forse ci sentiamo così abituati che neppure ce li poniamo. Il Salmo 15 (14) esplicita l’inquietudine dell’inadeguatezza, sottoponendosi a un esame di coscienza nelle relazioni verso gli altri. E non solo nel non fare loro del male, ma nell’impegno per la giustizia.

Si tratta di un compendio della Torah in undici punti: innanzitutto quelli che riguardano l’azione (camminare, impegnarsi), poi il pensiero (cuore) e la parola (labbra); si allontanano dunque azioni e parole malvagie, avendo pulito il pensare. In questo pellegrinaggio della vita scegliamo di vivere la nostra integrità, evitando di fare del male anche qualora l’altro fosse consenziente, come nel caso di un prestito a interesse.

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La sorella, il fratello: ecco la nostra unica via per accedere al Santo. Corriamo a far pulizia se qualche cumulo di spazzatura si frapponesse alla nostra relazione.

Chi potrà varcare, Signore, la tua soglia,
chi fermare il piede sul tuo monte santo?
Uno che per vie diritte cammini
uno che in opere giuste s’adopri
uno che conservi un cuore sincero
uno che abbia monde le labbra da inganni

uno che al prossimo male non faccia
uno che al fratello non rechi offesa
uno che all’infame la stima rifiuti
uno che onori gli amici di Dio
uno che mantenga le sue promesse

uno che non presti denaro ad usura
uno che non venda per lucro il giusto:
costui mai nulla avrà da temere.

«La ricerca di Dio si gioca nel modo di relazionarsi con gli uomini. Sorprende che la figura del credente che il salmo tratteggia sia semplicemente la figura di un uomo vero. Nulla di particolarmente sacro o sofisticato o eccezionale nel suo comportamento. Nulla di particolarmente eroico. Non si parla di molte preghiere o di sacrifici al tempio o di penitenze. Quest’uomo credente è semplicemente caratterizzato da qualità profondamente umane. Ma proprio qui sta la sua grandezza. Leggendo questo salmo viene da pensare – non senza, forse, un po’ di esagerazione – che la volontà di Dio è che siamo veramente uomini» (Bruno Maggioni)

Fonte: Buttadentro, canale Telegram gestito da Piotr Zygulski

Foto di Joshua Lindsey da Pixabay