mons. Gianfranco Ravasi – Le Frontiere dello Spirito del 13 marzo 2011

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Nella prima parte, il cardinale Ravasi approfondisce le letture tratte dal libro della Genesi e lette – come sempre – dai giovani attori del Piccolo Teatro di Milano:
“Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.” Il brano, tratto del capitolo 2° della Genesi, parla dell’uomo che è generato nel soffio dell’amore, la sua esistenza è segnata dal sigillo del bacio con cui Dio dona la vita alla sua creatura. Quella del bacio sarà una categoria cara ai padri della Chiesa e ad alcuni mistici essi, nell’intimità e nella comunione di questo gesto intravedono quel mistero d’amore che lega per sempre Dio all’uomo.
Nella seconda parte del programma, curata da Maria Cecilia Sangiorgi, la redazione del programma, dedica particolare attenzione al periodo attuale, molto complesso e pieno di difficoltà sia da un punto di vista economico, che sociale. In tempi di incertezza servono soprattutto i testimoni.
E proprio  a “Testimoni” è dedicato il ciclo di Quaresima di Frontiere dello Spirito.
Tra le storie di uomini e donne che verranno presentate nel programma, quella del giudice Rosario Livatino, le giovani Chiara Luce Badano e Etty Hillesum, padre Rutillo Grande.
Protagonisti uomini e donne che hanno lottato per le loro idee, per fede, per difendere i più deboli, contro la malattia, contro la mafia e contro le ingiustizie.
In, primo piano, in questa puntata Etty Hillesum, olandese di origini ebree, vissuta ad Amsterdam all’inizio degli anni ’40 e, nel ’43, finita prima in un campo di prigionia olandese e poi ad Auschwitz, dove è morta. La sua vicenda ha più di un parallelo con quella di Anna Frank, con la differenza sostanziale che Etty vive la sua esperienza da adulta e non da adolescente. I suoi diari, scoperti molto tardi e pubblicati per la prima volta solo negli anni ’80, stanno vivendo un periodo di relativa notorietà.