fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 24 Novembre 2022

31

- Pubblicità -

A cosa si riferisce Gesù quando parla del figlio dell’uomo che verrà su una nube? Gesù parla di sé stesso, ma lo fa usando una immagine legata alla tradizione profetica, e in modo particolare alla profezia del profeta Ezechiele.

E in noi potrebbe sorgere la domanda, perché Gesù ci parla del Figlio dell’uomo e non dice semplicemente che lui ritornerà alla fine dei tempi, per noi sarebbe più immediato da capire. Si, sarebbe più facile, ma Gesù qui non ci vuole semplicemente dire questo. Ci sta invece spiegando qualcosa di più profondo, è un momento di rivelazione, ci dice che lui è il figlio dell’uomo, ovvero che è un essere umano, in quanto nato da Maria, ma allo stesso tempo arriva su una nube, in quanto viene dai cieli, è il figlio di Dio.

Inoltre, Gesù è sempre presente insieme a noi e dentro di noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo, è presente con il suo Spirito, con la sua parola, e nell’Eucarestia. Ma ora non ci sta parlando di questa presenza continua insieme a noi, sta parlando di una manifestazione finale e definitiva. Quando verrà il figlio dell’uomo, tutti lo vedranno, quelli che hanno fede ma anche quelli che fino a quel momento non hanno creduto in lui.

E a noi, che oggi lo stiamo ascoltando, Gesù dice anche che non dobbiamo temere quel giorno, perché anche se dalle apparenze potrebbe sembrare un giorno di distruzione, in realtà sarà il giorno della liberazione, in cui finirà il mondo che ora conosciamo e sorgeranno cieli e terra nuova, un nuovo mondo in cui Gesù ha preparato una dimora per ciascuno di noi. P

er questo noi non temiamo quel giorno, anzi, invochiamo il ritorno di Gesù, Maranatha, vieni Signore Gesù.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano