Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 10 Settembre 2022

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Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto

Il frutto è la parte piu’ visibile di un albero, è il suo prodotto, il suo risultato.

Cio’ che si vede deriva da cio’ che non è visibile, come le radici, la linfa.

Radici e linfa buona consentono di produrre ottimi frutti.

RADICE

E’ la roccia, è la base, è il fondamento di un albero.

Spiritualmente la radice è la Parola di Cristo.

Chi è radicato, innestato nella Parola, è un “ albero dalle solide radici “, è, come dice il testo odierno, un uomo che ha costruito la sua casa sulla roccia, impermeabile alla piena del fiume.

E’ quindi inutile girarci intorno.

Se ogni giorno non fortifichi le tue radici ascoltando la Parola, esse saranno deboli, fiacche, incapaci di resistere alle tempeste della vita.

Cio’ ti impedirà di produrre frutto buono.

LINFA

La linfa è la forza che si trae dalla radice.

Spiritualmente è la passione, è l’energia, è l’amore che ci dona la Parola per spingerci ad amare Dio nei fratelli, nel prossimo.

La linfa di un cristiano è il servizio.

Se, quindi, la tua “ radice “ è la Parola e la tua “ linfa “ il servizio, darai un “ buon frutto “, sarai cioè un cristiano adulto, reale testimone del Vangelo.

Viceversa sarai un “ cattivo frutto “, insapore, non gustoso.

Che frutto vuoi essere?

A ciascuno, come sempre, la sua scelta.

Buona giornata e buona riflessione a tutti.

A cura di Fabrizio Morello

Foto: mia.