don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 1 Ottobre 2022

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Satana scappa davanti alla gioia del discepolo di Cristo

Al ritorno i missionari condividono con Gesù la loro gioia nel verificare l’efficacia del potere ricevuto. Esso – ribadisce Gesù – non è contro nessuno, ma a favore degli uomini, sebbene s’incontrano resistenze all’interno della comunità. Il potere conferito ai discepoli missionari è quello della buona parola che neutralizza il veleno della calunnia e della correzione fraterna che disinnesca il meccanismo della ritorsione. 

La vera vittoria del cristiano non consiste innanzitutto nello sconfiggere l’avversario, ma nel rendere più sicura e forte la comunità a cui si appartiene e per la quale si offre il proprio servizio. Chi aiuta a rendere l’ambiente della comunità più puro da rivalità, competizioni, litigi inutili, permette alla stessa di essere più unita e compatta in Gesù; più gioiosa!

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Dio, che ricompensa i suoi figli con lo stesso dono che dà a suo Figlio, scrive sul “libro paga” i nomi dei suoi servi fedeli. È il libro della vita di cui parla anche l’Apocalisse. 

La gioia del discepolo di Cristo è piena quando essa è vissuta nella comunione intima con Gesù ed è condivisa con i fratelli. Giovanni lo afferma nella sua prima lettera quando dice: “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita… noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo” (1Gv 1, 1.3).

“Beati gli invitati…”, Gesù ci invita a condividere con lui la gioia dell’amore: ecco la gioia che pervade il cuore del discepolo e che s’irradia attorno a lui attraverso le sue parole e i suoi gesti. 

Satana scappa davanti ad un discepolo gioioso!

Signore Gesù, i nostri occhi non ti vedono ma il nostro cuore, come quello dei discepoli di Emmaus, arde di gioia quando, ascoltando la tua Parola, ti accogliamo come pane che nutre e trasforma la vita. È la gioia dei bambini pieni di stupore e curiosità davanti ad un dono inaspettato. Fa che sempre possiamo accoglierti nei fratelli e nelle sorelle, soprattutto i più piccoli, con semplicità e spontaneità. Liberaci dalla tristezza del mondo che istiga al rancore, alimenta la diffidenza, avvelena le parole, arma l’aggressività. Insegnaci la dolce melodia della gratitudine e l’arte dello stimarci a vicenda affinché nelle prove della vita possiamo rimanere saldi nella fede, perseveranti nella speranza e operosi nella carità.

Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae è stata fondata il 2 luglio 1968 dall’Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirà ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di età… [Continua sul sito]