don Antonino Sgrò – Parole che si vivono. Commenti ai Vangeli della Domeniche dell’Anno A

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Parole che si vivono è una raccolta di commenti esegetico-spirituali ai Vangeli della Domenica dell’Anno A che l’autore ha scritto per il settimanale L’Avvenire di Calabria.

La Parola di Dio cerca cuori che l’accolgano per incarnarsi nella vita degli uomini: soltanto essa, quando trova ospitalità, può curare le ferite, rimettere in piedi e tracciare percorsi di gioia.

È questo il vangelo della vita, che risplende nelle testimonianze che corredano ciascun commento, volti ed esperienze incrociati dall’autore durante il suo ministero di prete, che lo hanno segnato e che potranno aiutare anche i lettori a contemplare l’opera di Dio nelle vicende altrui come nelle proprie.

Dalla Parola alla vita!

Antonino Sgrò (1975) è sacerdote della diocesi di Reggio Calabria–Bova. Ha conseguito la Licenza in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma nel 2008 e il Dottorato in Teologia Biblica alla Pontificia Università Gregoriana nel 2011. Attualmente è docente di esegesi e Direttore dell’Istituto Teologico ‘Pio XI’, parroco in San Domenico e Assistente Giovani dell’Azione Cattolica

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I commenti al Vangelo di don Antonino Sgrò li puoi leggere anche qui su “Cerco il Tuo volto”.

PREFAZIONE del libro

Sono veramente lieto di presentare questo nuovo libro di don Tonino Sgrò, il quale mi onora della sua fraterna amicizia e di cui apprezzo molto il pensiero profondo e lo stile pacato, che fanno di lui un sapiente e autorevole presbitero della Chiesa.

Parole che si vivono è l’ultimo dei tre commenti ai Vangeli della domenica che l’autore ha scritto per i tre anni liturgici. Ognuno dei testi è accompagnato da una diversa modalità espressiva che impreziosisce i commenti: immagini (Parole che si vedono), poesie (Parole che si cantano) e storie (il presente volume).

Don Tonino ci trasmette quanto egli stesso ha comunicato in primo luogo ai fedeli affidati alle sue cure nelle omelie. Sembra che la Chiesa di oggi attraversi in larga misura una fase di afasia, come se avessimo perso l’incanto dell’annuncio e dell’ascolto della Parola. Così ha detto il Papa ai vescovi e sacerdoti siciliani il 9 giugno 2022: «Non so come predicano i preti siciliani, se predicano come è stato suggerito nella Evangelii gaudium o se predicano in modo tale che la gente esce a fumare una sigaretta e poi torna… Quelle prediche in cui si parla di tutto e di niente. Tenete conto che dopo otto minuti l’attenzione cala, e la gente vuole sostanza. Un pensiero, un sentimento e un’immagine, e quello se lo porta per tutta la settimana».

Don Tonino fa sì che l’omelia non sia un’esercitazione retorica di cui stufarci, bensì un’esperienza anche culturale e letteraria elevata, frutto della sua preparazione esegetica, senza tuttavia cadere nel tecnicismo. Egli scandaglia il testo sacro, con una singolare capacità di toccare le corde del cuore ed entrando nel fondo della vita degli ascoltatori. Anche i titoli, lapidari, rendono conto del tema chiave dei singoli commenti. Pensiamo soltanto a quelli del Natale (“Il Verbo si fa carne in te”) e dell’Assunzione di Maria (“L’esperienza del divino rende più umani”): l’interazione tra il divino e l’umano si gioca dentro la nostra anima ma poi informa tutta l’esistenza rendendo più umana la vita.

Quest’ultimo volume è corredato di testimonianze che l’autore ha raccolto nei suoi 17 anni di ministero pastorale, benché alcune attingano a ricordi degli anni giovanili e addirittura infantili: è come se la parabola esistenziale di don Tonino fosse qui trasfusa e riletta, col vaglio del tempo, con maggiore consapevolezza. Le storie raccontate, infatti, parlano di tante persone incontrate ma parlano anche di don Tonino, segnato nel suo percorso di crescita umana e spirituale da ogni sguardo incrociato, da ogni parola accolta. Tanti frammenti dell’unico volto di Dio che l’autore ha scelto di condividere, consegnando a fratelli e figli quanto di più prezioso ricevuto dalla bontà di Dio, con l’auspicio che possa aiutare a pensare, accendere un desiderio, intercedere per situazioni di sofferenza simili.

L’autore mostra una spiccata sensibilità proprio per le fragilità dell’animo umano, che si sforza di comprendere senza giudicare, come ogni pastore che ama e sente la responsabilità per il gregge, verso il quale il primo compito è l’esercizio della misericordia. Tale attitudine emerge ad esempio nelle storie ambientate in carcere, nelle malattie e disabilità, nelle ferite di coppia e familiari. Trovano un certo spazio le testimonianze edificanti di presbiteri e religiosi scolpite nella memoria grata di don Tonino, come pure alcuni scritti da lui ricevuti che, sentiti gli autori, ha voluto riportare per arricchire la presente raccolta. Tra le prime, alcune risultano deliziose nella loro simpatia, come la vocazione di don Francois, che collega l’inizio della sua chiamata all’urgenza da bambino di battezzare quanti più neonati avesse incontrato per timore che andassero all’inferno. Tra i secondi, alcuni rispecchiano percorsi interiori profondi, come quello di Monica, che espone le consapevolezze cui è giunta: «Ho imparato che esisto e che, con le persone di cui abito il cuore, continuo ad esistere, anche se lontani, anche senza avere un continuo sguardo che mi compie. Ho compreso che non necessito di contenitori e confini per definirmi».

Le stesse storie, come i commenti ai vangeli di don Tonino, non definiscono, nel senso di chiudere l’interpretazione, ma collocano il lettore sulla soglia di una Parola che si è fatta vita e al contempo rimane ancora tutta da vivere, perché soltanto nel continuo, paziente e fecondo passaggio dalla Parola alla vita e dalla vita alla Parola, l’umano è riscattato dal male che lo attanaglia e si eleva al divino che lo consegna alla sua verità e bellezza.

Sono convinto, perciò, che la trilogia prodotta da don Tonino, magnificamente completata con la pubblicazione di questo volume, potrà costituire un valido strumento di consultazione e approfondimento per i predicatori e gli operatori pastorali. Soprattutto, sarà un prezioso sussidio per quanti sono desiderosi di dissetarsi alla fonte zampillante e inesauribile della Parola viva del Signore.

Reggio Calabria, 01 settembre 2022

+ Cesare Di Pietro – Vescovo