Verità

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    Una caratteristica (a) della conoscenza, (b) dell’essere, (c) dell’attività. La conoscenza è vera quando i giudizi di uno sono logicamente coerenti e corrispondono al modo con cui sono le cose. Ogni realtà è vera, in quanto è intrinsecamente conoscibile e conosciuta da Dio. Le nostre parole e azioni sono vere quando attestiamo fedelmente ciò che noi conosciamo, viviamo secondo ciò che crediamo e troviamo le nostre teorie verificate dalle loro conseguenze pratiche. La parole ebraica per verità (emeth) è affine a amen e indica fedeltà vissuta. Dio è chiamato « ricco di grazia (hesed) e di fedeltà » (Es 34,6; cf Sai 117,2); è un ritornello dell’AT che riecheggia in Gv quando descrive il Verbo fatto carne « pieno di grazia e di verità » (Gv 1,14). Come perfetta rivelazione del Padre, Cristo è la verità (Gv 14,6). Il suo Santo Spirito ci « guiderà alla verità tutta intera » (Gv 16,13). I credenti sono resi liberi per « fare » la verità (Gv 3,21; 8,32). Mentre la filosofia intende la verità come una proprietà (della conoscenza, della realtà e dell’attività), il NT intende la verità in un modo profondamente personale che riguarda Cristo, lo Spirito Santo e i credenti. Cf Hesed; Rivelazione; Spirito Santo; Trascendentali.