Tubinga e le sue scuole

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    Sono orientamenti abbastanza differenti in teologia che vennero a identificarsi con l’Università di Tubinga. Nel fondare questa Università nel 1477, il conte Eberhard di Wiirttemberg fu aiutato dallo Scolastico Gabriele Biel (circa 1420-1495), il cui nominalismo influì notevolmente su Martin Lutero (1483-1546). Nel 1534-1535, la facoltà di teologia divenne protestante. Il braccio destro di Lutero, Filippo Melantone (1497-1560), aveva studiato a Tubinga. Qualche secolo dopo vi studiarono Giorgio Guglielmo Federico Hegel (1770-1831) e Federico Guglielmo Giuseppe von Schelling (1775-1854). Tra il 1573 e il 1581 tre teologi luterani, Jacob Andreae, Lukas Osiander e Jakob Heerbrand, come anche lo studioso greco Martin Crusius, tutti dell’università di Tubinga, mantennero una corrispondenza col patriarca ecumenico Geremia II di Costantinopoli, al quale mandarono una traduzione greca della Confessione di Augusta nel 1573-1574. Nonostante un’accoglienza amichevole del patriarca, non fu raggiunto nessun accordo. All’inizio del XIX secolo, Ferdinand Christian Baur (1792-1860) fondò una rinnovata « Scuola di Tubinga » che comprendeva Adolf Hilgenfeld (1823-1907), Albert Schwegler (1819-1857) e David Friedrich Strauss (1808-1874). Applicando alla storia e alla teologia cristiana la dialettica hegeliana dello sviluppo (tesi – antitesi – sintesi), Baur affermò che nel cristianesimo primitivo la dialettica della corrente ebraica di Pietro e quella « gentile » di Paolo erano state sopraffatte nel secolo II dall’emergere del cattolicesimo. La scuola di Baur declinò dopo la partenza di Albrecht Ritschl (1822-1889) e di Adolf von Hamack (1851-1930). Una « scuola cattolica di Tubinga » emerse quando una facoltà cattolica di teologia vi si stabilì proveniete da Erlangen nel 1819. Il primo periodo annoverò personaggi importanti come Johann Sebastian Drey (1777-1853), Johann Baptist Hirscher (1788-1853), che andò a Friburgo nel 1837, e Johann Adam Mòhler (1796-1838). Nel secondo periodo della scuola cattolica di Tubinga incontriamo Johann Evangelist Kuhn (1806-1887), Franz Anton Staudemeier (1800-1856), che andò poi a Friburgo, e Karl Joseph Hefele (1809-1893), il famoso storico dei concili e vescovo di Rottenburg. Un terzo periodo fu contraddistinto dall’insegnamento di Paul Schanz (1841-1905), Franz Xaver Funk (1840-1907), Karl Adam (1876-1966) e Josef Rupert Geiselmann (1890-1970). Mentre i programmi erano differenti, i temi comuni comprendevano il Regno di Dio, la tradizione dinamica, la Chiesa come organismo e lo studio critico della storia. Attraverso l’influsso di Johannes Michael Sailer (1751-1832), questi teologi cattolici di Tubinga riuscirono a superare rilluminismo col « battezzarlo ». Dopo il Concilio Vaticano II, è difficile parlare ancora di « scuole » di Tubinga. Però tra i docenti famosi di Tubinga c’è da ricordare Joseph (poi Cardinale) Ratzinger (nato nel 1927), Hans Kiing (nato nel 1928), e Walter Kasper (nato nel 1933), divenuto vescovo di Rottenburg. Tra i docenti protestanti famosi c’è da ricordare Gerhard Ebeling (nato nel 1912), Eberhard Jiingel (nato nel 1934), Ernst Kàsemann (nato nel 1906) e Jiirgen Moltmann (nato nel 1926). Cf Confessione di Augusta; Illuminismo; Scuole di teologia.