Trisagio (Gr. « tre volte santo »)

    180

    Un antico ritornello (« Santo Dio! Santo potente! Santo immortale! Abbi pietà di noi! ») che sottolinea la santità di Cristo, la sua potenza e immortalità contro coloro che vorrebbero attribuire la sofferenza alla sua natura divina. In affetti troviamo il primo (documentabile) uso del Trisagio nel Concilio di Calcedonia (451) che accuratamente distingue in Cristo la natura divina da quella umana, ma senza separarle (DS 302; FCC 4.012). Poi, gli avversari del Concilio, guidati a quanto pare da Pietro il Fullone (morto nel 488), « monofisita », patriarca di Antiochia, aggiunsero all’inno, dopo « Immortale », le parole: « che fosti crocifisso per noi ». I sostenitori del Concilio di Calcedonia reagirono col rivolgere il trisagio alla Trinità, anziché a Cristo. Con o senza l’aggiunta, la preghiera si trova in tutte le liturgie antiche, di solito nel rito di introduzione. Fino a tempi recenti, nel rito latino, il Trisagio era cantato in latino e in greco durante l’adorazione della croce il Venerdì Santo. Cf Aftartodocetismo; Concilio di Calcedonia; Controversia teopaschita; Monofisismo.