Trascendentali (Lat. « cose che superano »)

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    Parola usata dagli Scolastici per indicare quelle proprietà che appartengono ad un essere in quanto essere e che così « trascendono » le categorie per classificare le cose (per es., essenza, qualità, tempo e spazio). In ultima analisi, si possono elencare sei trascendentali: a) la realtà; b) l’essere; c) l’unità; d) la verità; e) la bontà; f) l’essere qualcosa. Un essere è tutto questo appunto perché esiste. San Tommaso d’Aquino (circa 1225-1274) elenca solo tre trascendentali: l’unità, la verità e la bontà. Gli Scolastici ne hanno spesso aggiunto un quarto (la bellezza), ma hanno avuto la tendenza a dire che la bellezza è semplicemente il funzionamento armonioso dell’unità, della verità e della bontà. Hans Urs von Balthasar (1905-1988) ha invece affermato la priorità del bello come prima via di Dio per attrarci in Gesù Cristo. Cf Dòxa; Filosofia trascendentale; Gloria; Scolastica; Teologia trascendentale; Trascendenza.