Tipologia. (Gr. « studio delle immagini, dei prototipi »)

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    Modo di interpretare gli eventi, le persone e le cose come « tipi » che adombrano gli « antitipi » del NT i quali compiono la rivelazione e la salvezza. Così, Adamo e Melchisedech sono tipi di Cristo (Rm 5,14; Eb 6,20-7,28). La storia del Popolo di Dio nell’Esodo dall’Egitto prefigura le difficoltà che i cristiani devono affrontare e i sacramenti che ricevono (1 Cor 10,1-11). Il diluvio prefigura il battesimo (1 Pt 3,20-21) e la manna nel deserto anticipa « il pane di vita » (Gv 6,48-51). Sant’Ireneo (circa 130 circa 200) e poi la scuola di Alessandria sono stati attenti a questo senso tipico della Scrittura che Origene (circa 185 – circa 254) sviluppò in una direzione allegorica. In Occidente, l’interpretazione tipologica fu adottata da sant’Ambrogio (circa 339-397) e poi da sant’Agostino di Ippona (354-430) dal quale passò ai Latini del Medioevo. Cf Allegoria; Origenismo; Sensi della Scrittura; Teologia alessandrina; Teologia antiochena.