Theologia gloriae (Lat. « teologia della gloria »)

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    Contrastata polemicamente da Martin Lutero (1483-1546) con la sua « teologia della croce », questa teologia è riferita alla teologia Scolastica e alla Mistica. Lutero vede in esse dei tentativi per voler conoscere Dio presuntuosamente con le proprie forze e capacità, anziché credere umilmente e confidare in Dio. « Teologia della gloria » significa in questo senso una teologia dell’autoglorificazione. In un altro contesto, il termine si riferisce alla teologia orientale che illustra la glorificazione di Cristo e la nostra partecipazione alla sua gloria. Questa teologia trae la sua ispirazione dal Vangelo di san Giovanni: « E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria » (Gv 1,14). Come è intesa da san Paolo, la gloria può essere associata col tema caro a Lutero della giustificazione. « Quelli che (Dio) ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati » (Rm 8,30). Cf Dòxa; Gloria; Scolastica; Theologia Crucis; Teologia giovannea; Teologia naturale.