Teologia paolina

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    La teologia sviluppata da san Paolo (morto verso il 67) la cui chiamataconversione (1 Cor 9,1; 15,8-11; At 9,3-9) avvenuta verso il 34 lo cambiò da Fariseo zelante (Fil 3,5-8; At 22,3-5) persecutore dei cristiani (1 Cor 15,9; Gal 1,13-14; At 7,58-8,3; 9,1-2) nel grande Apostolo delle Genti (Gal 1,12.15-16; 2,7; At 9,15). Centrato radicalmente sulla risurrezione di Gesù crocifisso (Rm 4,25; 1 Cor 1,17-25; 15,14-15; Fil 11), Paolo insegna che la nostra giustificazione viene dalla fede e dalla grazia di Cristo che ci riconcilia (Rm 5,6-11) e non dalle opere della legge (Gal 2,16-4,31). Col battesimo, i credenti esistono « in » Cristo (Rm 8,1; 16,7; 1 Cor 15,22; Fil 3,8-9) e mediante lo Spirito vivono una vita nuova (Rm 5,1- 8,39), sono progressivamente cambiati nell’immagine di Cristo (Rm 8,29) e formano insieme il Tempio dello Spirito (1 Cor 3,16-17) e il corpo di Cristo (1 Cor 12,12-17). Nel nuovo « Israele di Dio » (Gal 6,16), tutti i battezzati godono di una unità fondamentale (Gal 3,26-28), e sono chiamati a fare uso dei loro vari carismi (1 Cor 12,1-31), a costruire la comunità nell’amore (Rm 5,5; 1 Cor 12,31-13,13) e a manifestare nella loro vita i frutti dello Spirito (Gal 5,16-26). Insieme alla teologia giovannea, quella paolina costituisce la teologia primaria del NT e ha esercitato un grandissimo influsso sulla storia del cristianesimo. Cf Apparizioni del Signore risorto; Carisma; Corpo di Cristo; Giustificazione; Grazia; Legge; Spirito Santo.