Teandrico (Gr. « divino-umano »)

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    Aggettivo coniato dallo Pseudo-Dionigi l’Areopagita (circa 500) per descrivere gli atti del Dio-uomo Gesù Cristo. Alcuni usano il termine in senso monofisita eo monotelita, come se Cristo avesse rispettivamente una sola natura (quella divina) eo una sola volontà (quella divina). Però, san Massimo il Confessore (circa 580-662) e san Giovanni Damasceno (circa 675 – circa 749) hanno usato il termine in un senso pienamente ortodosso. In e mediante le sue due nature e le sue due volontà (che non sono né confuse né separate), l’unica (divina) Persona di Cristo compie atti divino-umani. Cf Communicatio Idiomatum; Concilio di Calcedonio; Monofisismo; Monotelismo.