Storia della teologia

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    È lo studio ordinato che cerca di capire e interpretare la rivelazione. Questo studio va dal NT al Concilio Vaticano II e al post-concilio. Più dei loro predecessori veterotestamentari, san Paolo, san Giovanni, san Luca e gli altri autori del NT hanno lasciato visuali e approcci teologici ispirati, ma non trattazioni sistematiche strutturate mediante l’uso della filosofia. Con gli Apologisti e la lotta contro l’agnosticismo, la cultura greca cominciò a fornire alla teologia cristiana un linguaggio e concetti filosofici. La teologia dei Padri della Chiesa, rimanendo caratteristicamente biblica, liturgica, dossologica, catechetica e pastorale, fu sviluppata spesso attraverso grandi controversie, specialmente quelle trinitarie e i dibattiti cristologici del IV e V secolo. Col suo genio e col suo stile, sant’Agostino di Ippona (354-430) influì massicciamente sull’insegnamento posteriore circa temi come il peccato, la grazia, i sacramenti e la Trinità. Sant’Anseimo di Aosta (circa 1033-1109) lanciò la Scolastica che fu perfezionata da san Tommaso d’Aquino (circa 1225-1274) con la sintesi della filosofia aristotelica e platonica a servizio dei dati rivelati. Assieme alla teologia accademica delle nuove università, la teologia monastica di san Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) e di altri continuò la tradizione spirituale e liturgica dei Padri. La Scolastica decadde nel nominalismo del tardo Medioevo. Il neo-umanesimo sviluppato da studiosi come Erasmo di Rotterdam (1469-1536) e la stessa Riforma rivoluzionarono lo studio della Bibbia e della patristica. Per i cattolici, il Concilio di Trento (1545-1563) fornì una base chiara per la teologia successiva che ebbe personaggi rappresentativi come Giovanni da san Tommaso (1589-1644), Dionigi Petavio (1583-1652), Francesco Suarez (1548-1617) e Gabriele Vàsquez (1549-1604). Prima la filosofia illuministica e poi la critica biblica e storica del XIX secolo, la teoria dell’evoluzionismo, varie forme di socialismo e le nuove discipline di psicologia e sociologia portarono sfide massicce ai teologi cristiani. Non solo il grande progresso negli studi filosofici e patristici, ma anche i movimenti biblici, ecumenici e liturgici hanno ridato vita alla teologia cattolica nel secolo XX, particolarmente in Francia, Germania e Paesi Bassi. Assieme ai grandi maestri protestanti come Karl Barth (1886-1968), Rudolf Bultmann (1884-1976) e Paul Tillich (1886-1965) e teologi ortodossi come Sergio Bulgakov (1871-1944) e Vladimir Lossky (1903-1958), teologi cattolici come Yves Congar (nato nel 1904) e Karl Rahner (1904-1984) guidarono il rinnovamento cattolico. A partire dal Vaticano II, la teologia, sia quella cattolica che quella non cattolica, è divenuta più antropologica, più dialogica e più spirituale. La teologia non è più come una volta un monopolio clericale ed europeo e si sta sviluppando vigorosamente in America, Asia e altrove. Cf Agostinianismo; Apologisti; Aristotelismo; Calvinismo; Concilio di Trento; Concilio Vaticano I; Concilio Vaticano II; Dottore della Chiesa; Dòxa; Giansenismo; Gnosticismo; Illuminismo; Luteranesimo; Modernismo; Movimento di Oxford; Neopalamismo; Neoplatonismo; Neoscolastica; Neotomismo; Origenismo; Padri della Chiesa; Palamismo; Platonismo; Protestantesimo liberale; Riforma (La); Scolastica; Scotismo; Stoicismo; Teologia alessandrina; Teologia antiochena; Teologia della liberazione; Teologia dialettica; Teologia kerigmatica; Tomismo; Tre Teologi (7); Tubinga e le sue scuole; Umanesimo.