Stolti per amore di Cristo

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    Una categoria di santi di cui sono devoti in modo particolare ma non esclusivo i cristiani orientali e che hanno preso sul serio le parole di san Paolo : « Noi stolti a causa di Cristo…» (1 Cor 4,10; cf 1 Cor 1,18-19.25; 3,18-19; 2 Cor 6,8; Mt 5,11). Questo tipo di santità è già noto negli Apophthègmata Patrum. In greco, lo stolto per amore di Cristo è chiamato salos (probabilmente dal siriaco che traduce 1 Cor 4,10 con « saklà »). Tra i Greci il più amato di questi santi è forse il leggendario sant’Andrea di Costantinopoli (decimo secolo?), la cui vita è associata con la grande festa orientale chiamata « Pokrov Bogomateri » (Russo: « Protezione della Theotòkos »). La terra per eccellenza degli « stolti » è la Russia, dove lo stolto per amore di Cristo è chiamato «jurodivij »; si citano come esempi sant’Isacco Zatvornik (morto nel 1090) e san Basilio il Benedetto (morto nel 1552). Da ciò che può sembrare una semplice caricatura della santità reale, questi stolti per amore di Cristo sfidano profeticamente i falsi valori della società e la superficialità di molti cristiani. Tra i santi d’Occidente conosciuti per la loro santa stoltezza, si possono annoverare san Francesco d’Assisi (circa 1181-1226), san Filippo Neri (1515-1595) e san Benedetto Giuseppe Labre (1748-1783). Il tema della santa stoltezza ha ispirato opere classiche di letteratura, come l’opera Blanquerna di Raimono Lullo (circa 1233 – circa 1315), il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes (1547-1616), l’Idiota, di Fiodor Dostoyevsky (1821-1881), come anche vari personaggi nelle opere di Alexander Pushkin (1799-1837) e di Leone Tolstoi (1828-1910). Cf Apatìa; Apoghthègmata Patrum; Croce; Escatologia; Letteratura sapienziale; Santità; Santo; Theologia Crucis.