Soddisfazione (Lat. « fare ammenda »)

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    Un’interpretazione dell’incarnazione e redenzione secondo cui Cristo, accettando liberamente la morte, compì una soddisfazione « vicaria » per l’offesa recata dal peccato alla maestà divina. Sant’Anseimo di Aosta (circa 1033-1109) sviluppò la versione classica di questa visuale ed ebbe numerosi seguaci nel Medioevo, nel periodo della Riforma e anche dopo. Cristo (e solo Cristo), essendo senza peccato, uomo e Dio, poteva soddisfare sufficientemente a nome dell’umanità per il disonore infinito che il peccato aveva recato a Dio. La teoria anselmiana è stata falsamente criticata perché avrebbe enfatizzato gli elementi legalisti e punitivi. Però, un punto debole sta nel fatto che Anseimo interpreta la redenzione senza tener conto della risurrezione (cf Rm 4,25). Per « soddisfazione » si intende anche la terza fase (dopo la contrizione e l’accusa) del sacramento della riconciliazione: la penitenza imposta dal sacerdote per riparare in maniera minima il danno causato dal peccato e ricevere ulteriormente la grazia sanante di Dio. Cf Confessione; Contrizione; Espiazione; Incarnazione; Redenzione; Riparazione; Riscatto; Sacramento della penitenza.