Sinodo frullano

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    Un Sinodo convocato da Giustiniano II e tenutosi a Costantinopoli (692), nel trullus (Gr. « stanza a cupola ») del palazzo imperiale. Il suo intento era quello di trattare alcuni problemi canonici, in quanto il quinto concilio ecumenico, il Costantinopolitano II (553), e il sesto, il Costantinopolitano III (680-681), non avevano emanato misure disciplinari. Per questo motivo, questo sinodo è chiamato spesso il Quinisesto (Lat. « quinto e sesto »). La legislazione trattò di impedimenti del matrimonio, dell’età dell’ordinazione del matrimonio dei chierici e dell’abito ecclesiastico. Proibiva anche di rappresentare Gesù sotto l’immagine di un agnello, considerata un’aberrazione monofisita. Nello stesso tempo, ci fu un’allusione all’iconoclasmo incipiente. Dal punto di vista del diritto canonico orientale, il Sinodo fu uno dei più importanti, anche se incontrò resistenze nello stesso Oriente e la sua legislazione non venne mai approvata da Roma. Solo il papa Adriano I (papa dal 772 al 795) diede una qualche approvazione a questi canoni dopo che furono erroneamente presentati come canoni del Costantinopolitano III. Cf Concilio Costantinopolitano II; Concilio Costantinopolitano III; Fonti del Diritto canonico orientale; Iconoclasmo; Islamismo; Monofisismo.