Sette peccati capitali (I)

    212

    Sono i peccati che tradizionalmente vengono ritenuti come la radice degli altri peccati. L’elenco, come è stato sviluppato da Evagrio Pontico (346-399), san Gregorio Magno (circa 540-604) e altri, è il seguente: la superbia, l’avarizia, la lussuria, l’invidia, la gola, l’ira e l’accidia. Quest’ultimo (Gr. « indifferenza ») significa; apatia, torpore o disgusto per le cose spirituali. Sotto « la proliferazione del peccato » il Catechismo della Chiesa Cattolica ha elencato i sette peccati capitali (n. 1866). Cf Peccato.