Sensi della Scrittura

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    I vari significati che possono avere i testi biblici. Il senso letterale è il significato inteso dall’autore originale che ha scritto per uditori particolari, in determinate circostanze storiche ed usando forme letterarie specifiche. Una volta scritto, però, un testo biblico, come gli altri testi, comincia ad avere una sua vita. Sarà letto e interpretato in contesti differenti da quello in cui fu composto in origine. Comunicherà e richiamerà significati che vanno oltre a quello che intendeva l’autore originale. Lungo i secoli, coloro che ascoltano, leggono e usano i testi biblici per la preghiera portano in questo dialogo i loro problemi e interessi; possono così scoprire nuove gamme di significati. Col cercare e spesso con lo stabilire, almeno in parte, il senso letterale, la critica biblica rimane essenziale; tra le altre cose, può verificare voli sfrenati di interpretazione soggettiva. Nello stesso tempo, lo Spirito Santo che primo ha ispirato lo scritto dei testi biblici illumina i singoli e l’intera comunità a trovare in quei testi significati e vita per oggi (cf DV 12,21-25). Da Origene (circa 185-circa 254) a Benedetto XV (1854-1922, papa dal 1914) e oltre, i credenti hanno sempre attestato la loro convinzione che la Bibbia ha Cristo come centro e trova in lui il suo significato. Cf Allegoria; Critica biblica; Ermeneutica; Esegesi; Fondamentalismo; Ispirazione; Origenismo; Sensus plenior; Teologia alessandrina; Teologia antiochena; Tipologia.