Scandalo (Gr. « ostacolo »)

    173

    Un’azione od una parola che induce altri a peccare (Rm 14,13; 16,17). Cristo ha messo in guardia contro coloro che danno scandalo (Mt 1623; Me 9,42), o contro chi si lascia scandalizzare (Me 9,43-47). Il Codice di Diritto canonico del 1983 esorta ad evitare gli scandali come anche a non provocarli e impone pene contro coloro che causano scandali gravi (cf CIC 277,326,695-696, 703, 903, 990,1132,1184,1211,1455,1560,1722,1727). Nel NT, il termine « scandalo » può riferirsi anche a qualcosa di buono che, però, produce disapprovazione e opposizione (Gv 6,61-62; 1 Cor 123). Cf Diritto Canonico; Peccato.