Sacerdoti

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    Membri della comunità che sono messi « da parte » per offrire il sacrificio e praticare la mediazione tra Dio e gli esseri umani, in maniera cultica, come il sacerdozio levitico dell’AT (Es 28,1; 32,25-29; Lv 8,1-9,24), come sacerdoti-re come Melchisedech (Gn 14,18-20) o in modo profetico come Ezechiele. Unico Mediatore supremo tra Dio e gli uomini (1 Tm 2,5), Gesù è chiamato nella Lettera agli Ebrei « grande sommo sacerdote » (Eb 4,14-5,10). Questa Lettera illustra la natura del sacrificio di Cristo, la mediazione della Nuova Alleanza e il sacerdozio di Cristo come superiore a quello levitico (Eb 6,20-10,18). Mediante il battesimo, tutti i credenti partecipano all’unico sacerdozio regale di Cristo (1 Pt 2,4-10; SC 14; AA 3). Questo sacerdozio è chiamato « sacerdozio dei fedeli ». Mediante il sacramento dell’Ordine, i sacerdoti sono consacrati dallo Spirito Santo e per il bene dell’intera Chiesa ad un ministero speciale della parola, dei sacramenti e della guida pastorale (PO 2,4-6). Questo sacerdozio è chiamato spesso « sacerdozio ministeriale », ma c’è chi preferisce il termine « presbiterato » per sottolineare la differenza essenziale dal sacerdozio dei fedeli. Oltre all’amministrazione del sacramento della riconciliazione, dell’unzione degli infermi e degli altri sacramenti, il ministero dei sacerdoti ordinati comporta l’offrire il sacrificio della Messa « in persona di Cristo e… a nome di tutto il popolo » (LG 10,28). C’è un unico sacerdozio, quello di Gesù Cristo a cui partecipano in modo differente i battezzati e i ministri ordinati. Cf Battesimo; Celibato; Clero; Diacono; Iniziazione; Mediazione; Ministero; Ordinazione; Ordine; Pastore; Presbitero; Profeta; Protestante; Vescovo.