Riforma (La)

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    Almeno a partire dal Concilio di Vienne (1311-1312), si era sentito nella Chiesa il grido: « Riforma nel capo e nei membri ». A tutti i livelli, infatti, la vita della Chiesa era intaccata da abusi molto gravi. Questi peggiorarono con la « Cattività babilonese » del papato ad Avignone (1305-1374), col Grande Scisma d’Occidente quando ci furono contemporaneamente due e anche tre papi (1378-1417), col Movimento conciliarista e con gli scandali collegati coi papi del Rinascimento. Vari tentativi di riforma all’interno della Chiesa Cattolica presero forza e finirono per penetrare al tempo del Concilio di Trento (1545-1563). La riforma protestante, chiamata spesso impropriamente « La Riforma », va vista nella stessa prospettiva. Al centro del suo movimento sta Martin Lutero (1483-1546) e, per la seconda generazione, Giovanni Calvino (1509-1564). Altri personaggi eminenti furono: Ulrich Zwinglio (1484-1531), riformatore di Zurigo, e Filippo Melantone (1497-1560), collaboratore di Lutero a Wittenberg. La riforma inglese cominciò coi problemi matrimoniali di Enrico Vili (1491-1547) e il fallimento del cardinale Thomas Wolsey (circa 1474-1530) di ottenergli il divorzio. Fu respinta l’autorità del papa e i monasteri furono soppressi. Tra i capi della Riforma in Inghilterra, c’è da ricordare: l’arcivescovo Thomas Cranmer (1489-1556), il vescovo Hugh Latimer (circa 1485-1555) e il vescovo Nicola Ridley (circa 1500-1555). Indubbiamente il nazionalismo e gli interessi economici aiutarono la causa della Riforma, ma fu anche un movimento dettato da un profondo senso religioso bramoso di purificare la fede e di basare la vita cristiana sulle Scritture (UR 21). Il Concilio Vaticano II riconobbe che « la Chiesa peregrinante è chiamata da Cristo a questa continua riforma » (UR 6). Cf Anabattisti; Battisti; Calvinismo; Comunione anglicana; Conciliarismo; Concilio di Trento; Concilio di Vienne; Confessione di Augusta; Contro-Riforma; Hussiti; Lingua volgare; Luteranesimo; Nominalismo; Presbiterianesimo; Protestante; Puritani; Valdesi; Zwinglianismo.