Profeta

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    Si chiama così colui che è ispirato dallo Spirito di Dio per parlare eo per agire in un certo modo. Interpretando gli eventi passati e presenti ed annunciando quelli futuri, i profeti dell’AT hanno parlato in base a una profonda conoscenza di Dio, hanno predicato la fedeltà all’Alleanza e si sono opposti all’osservanza puramente esteriore della Legge. Chiamati da Dio (Is 6,1-13; Ger 1,4-19; Ez 1,1- 3,27), i profeti hanno annunciato la Parola di Dio al popolo. I conflitti tra i profeti hanno evidenziato i criteri per identificare quelli veri che parlavano a nome di Dio (1 Re 22; Ger 27-28). Il NT incontrò problemi del genere nell’attestare e nel discernere la profezia (1 Cor 14,37-40; 1 Ts 5,19-21). Riconosciuto come profeta (Me 6,15; 8,28), o come il profeta (Gv 6,14; 7,40; cf Dt 18,15.18), Gesù parlò e agì da profeta (Me 11,15-18; 13,1-2; Le 11,29). Mentre si inserì nella linea dei profeti (Mt 13,57; Le 13,34), Gesù affermò anche di essere « più » dei profeti, dei re, delle persone e dei luoghi sacri dell’AT (per es., Mt 12,15-21.41-42). Il NT fa notare ripetutamente come le attese profetiche si siano compiute in Gesù. Il carisma profetico è continuato nelle comunità del NT (Rm 12,6; 1 Cor 12,28-30; 14,29.32) e nella Chiesa successiva. Il Concilio Vaticano II ha sottolineato la partecipazione dei battezzati all’ufficio profetico di Cristo (LG 12,35). Cf Antico Testamento; Carisma; Gesù Cristo; Islamismo; Sacerdoti.