Perfezione

    425

    La condizione di coloro che sono maturi, completi e senza biasimo (Gb 1,1). Il discorso della Montagna indica Dio come l’ideale della nostra perfezione (Mt 5,48), un intento che è strettamente connesso con l’impegno totale nella legge dell’amore (Me 12,28-34; Col 3,14), e che costituisce la ricerca di tutta la vita (Fil 3,12). Tutti i battezzati sono chiamati alla perfezione, e alcuni alla pratica dei « tre consigli di perfezione »: povertà volontaria (Mt 19,21), astensione completa da rapporti sessuali (cf Mt 19,10-12) e obbedienza ad un superiore religioso. Cf Amore; Santità; Vita religiosa.