Pelagianesimo

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    Eresia riguardante la grazia, iniziata con Pelagio (vissuto verso il 400), monaco bretone o irlandese il quale, prima a Roma e poi nel Nord Africa, insegnò che gli esseri umani possono raggiungere la salvezza coi loro soli sforzi. Il peccato originale non sarebbe altro che un cattivo esempio dato da Adamo ma che non recò nessun danno spirituale ai suoi discendenti e, in particolare, lasciò intatto l’uso naturale della libera volontà. Riducendo la grazia al buon esempio dato da Cristo, Pelagio esortava ad una vita ascetica intensa e patrocinava una Chiesa elitaria. Sant’Agostino di Ippona (354-430) gli si oppose strenuamente. Il Pelagianesimo fu condannato in vari concili del Nord Africa (DS 222-230; FCC 3.049-3.050, 8.001-8.007), da due papi e dal Concilio di Efeso nel 431 (DS 267-268). Cf Agostinianismo; Messaliani; Peccato originale; Semi-pelagianesimo.