Parusia (Gr. « presenza », « arrivo »)

    186

    La visita ufficiale di un sovrano. Nei primi documenti cristiani (1 Ts4,15; 1 Cor 15,23), il termine parusia indica il ritorno di Cristo nella gloria al termine della storia per giudicare il mondo (Mt 24,29-31; 25,31-46). Sarà questo « il giorno del Signore » (1 Cor 1,8) quando Cristo « apparirà una seconda volta » (Eb 9,28). I cristiani devono aspettare questa venuta con pazienza (Gc 5,7-8; 2 Pt 1,16; 3,4.12; 1 Gv 2,28). I Sinottici connettono l’attesa della fine con fammonimento alla vigilanza (Mt 24,36-25,13; Me 13,1-37; Le 21,5-36). Il Vangelo di Giovanni parla della risurrezione che avverrà nell’« ultimo giorno » (Gv 6,39.40.44.54; 11,24). La futura venuta di Cristo nella gloria per giudicare i vivi e i morti è professata in vari simboli di fede (cf DS 6,10,13-17,19,76 e 150; FCC 0.509,0.514,5.004). Gli Orientali sottolineano la dimensione collettiva di quel compimento futuro più di quanto non lo facciano gli Occidentali. Alcuni teologi contemporanei preferiscono non parlare di « seconda » venuta, in quanto la parusia non è altro che la conseguenza finale della prima venuta di Cristo neH’incamazione. Con Karl Rahner (1904-1984), possiamo dire che sarà il mondo che verrà a Dio nella parusia più che il Cristo al mondo. Cf Cielo; Escatologia; Giudizio universale; Inferno; Risurrezione.