Palamismo

    283

    La sintesi teologica di Gregorio Palamas (circa 1296-1359), monaco del Monte Athos e sostenitore di un metodo di preghiera chiamato esicasmo, praticato sul santo monte. Palamas è un santo della Chiesa greca ortodossa ed è considerato il più grande teologo bizantino del Medioevo. Per poter sostenere che gli esseri umani diventano genuinamente come Dio attraverso la deificazione senza intaccare la trascendenza di Dio, Palamas distingueva tra l’essenza divina inaccessibile e le divine energie mediante cui Dio si fa conoscere a noi e ci rende partecipi della vita divina. Dopo una controversia con Barlaam (circa 1290-1348), monaco della Calabria e esperto sullo Pseudo-Dionigi (V secolo), fu tenuto un sinodo a Costantinopoli (giugno 1341) che diede torto a Barlaam, mentre un altro sinodo (agosto 1341) impose il silenzio ad entrambi. Nel 1344, Palamas fu addirittura scomunicato come eretico. Nel 1347, però, un sinodo di Costantinopoli riconobbe la sua ortodossia ed egli fu consacrato arcivescovo di Tessalonica. Dovette, però, affrontare le critiche del monaco Gregorio Akindynos (=Acindino; circa 1300-1349) che da amico gli era diventato nemico. Un terzo attacco gli venne dal filosofo umanista Niceforo Gregoras (circa 1294 – circa 1359). Un sinodo di Costantinopoli nel 1351 condannò Gregorio Acindino, defunto da due anni e impose il silenzio a Niceforo Gregoras, riconoscendo così la piena ortodossia di Palamas. Nel 1368, nove anni dopo la sua morte, Palamas fu canonizzato. La sua festa è celebrata sia nella seconda domenica di Quaresima sia il 14 novembre. Cf Deificazione; Esicasmo; Essenza e energie; Monte Athos; Neo -Palamismo.